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I negozi che donano il cibo avanzato risparmiano sulla Tari

I negozi che donano il cibo avanzato risparmiano sulla Tari

Il Comune estende agli esercizi commerciali l’iniziativa Si potrà arrivare a uno sconto fino al 20 per cento

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massarosa. Obiettivo “Spreco Zero”. A Massarosa anche gli esercizi commerciali potranno aderire al progetto di recupero “Cibo salvato, cibo donato” risparmiando il 20% sulla tassa dei rifiuti.

I numeri sono questi: 1000 pasti al mese, 10 associazioni coinvolte, 9 plessi scolastici, 2 centri di ascolto ed un centro di distribuzione. Obiettivi importanti che hanno messo in luce la bontà del progetto “Cibo salvato... cibo donato” partito a Massarosa nel 2012 e che partirà di nuovo quest’anno. Il principio è quello della legge del “Buon Samaritano”: ridurre gli sprechi di alimenti e contribuire alla lotta alla povertà. Ogni giorno dal lunedì al venerdì durante l’anno scolastico i volontari delle associazioni raccolgono il cibo avanzato e non servito nelle mense delle scuole e lo portano a Stiava dove al centro di distribuzione Avis. Grazie agli operatori dei centri d’ascolto, il cibo raccolto viene servito o consegnato a persone in difficoltà, con una media di 40 pasti al giorno.

«Abbiamo creato una rete importante attraverso la “Consulta Comunale del Volontariato” e grazie alla disponibilità di Asl e Cir Food, che gestisce il servizio mensa nelle scuole adesso siamo pronti per un ulteriore passo avanti – spiega l’assessora al sociale Simona Barsotti – le associazioni hanno dato la loro disponibilità per raccogliere il cibo avanzato anche agli esercizi commerciali, bar, ristoranti, gastronomie, che potranno avere agevolazioni fiscali e una riduzione della tassa dei rifiuti fino al 20%, secondo il regolamento comunale e presentando apposita modulistica».

I beni non più vendibili, perché vicini a scadenza o magari con la confezione danneggiata, che sarebbero destinati ai rifiuti ma che potrebbero ancora essere consumati, saranno ritirati dalle associazioni che fanno parte del progetto ed andranno ad ampliare la possibilità di distribuzione dei pasti ed aiuto alla famiglie bisognose, magari anche nei periodi non coperti dalle mense scolastiche.

«Solidarietà ma anche diminuzione degli sprechi e quindi dei rifiuti ed anche un risparmio sulle tasse per le attività commerciali – conclude Barsotti – abbiamo favorito e sostenuto un circolo virtuoso con l’obiettivo della lotta alla povertà e del consumo consapevole». –



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