Italia
Scuole accorpate: la minoranza chiede l’intervento del ministero
stazzema. «Vogliamo conoscere quali sono le azioni e le iniziative, e soprattutto i tempi, che l’amministrazione intende portare avanti per ripristinare ciò che la Regione ha negato: l’autonomia dell’istituto comprensivo Martiri di Sant’Anna». È l’oggetto dell’interrogazione che la minoranza di Gian Piero Lorenzoni ha posto al sindaco Maurizio Verona e sarà discusso nel prossimo consiglio comunale.
Il consiglio regionale al momento ha prorogato di un anno scolastico (2019-2020) la cessazione dell’autonomia dell’istituto stazzemese. Il plesso di Pontestazzemese non chiuderà, così come quello di Mulina, Levigliani e Ruosina, ma verrà gestito insieme alle scuole di Seravezza (unico dirigente scolastico, consiglio d’istituto e collegio dei docenti, segreteria unica, e un bilancio). «A fronte di questa prospettiva, – sostiene Lorenzoni – assai negativa, e visto anche gli impegni che il sindaco si è assunto pubblicamente, anche se tardivi, a sostenere la causa del dover far cambiare posizione alla Regione, vorremmo che siano discussi in consiglio comunale gli impegni che formalmente l’amministrazione intende assumere. Noi le sosterremo, anche se questo tema andava affrontato già nel 2018 quando da Firenze avevano comunicato con una lettera l’intenzione di accorpare il nostro istituto perché non raggiunge la quota di 400 iscritti. Senza voler essere allarmisti, se si andasse in questa direzione, cambiamenti ci sarebbero: si perderebbe la segreteria, un minor personale Ata già precario, e i docenti sarebbero assegnati in modo diverso». Il consigliere Lorenzoni ipotizza anche di rivolgersi direttamente al ministro della Pubblica istruzione. —
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