Meteo
Rubò quadri all’anziana condannata badante
viareggio. «La circostanza che la ricorrente fosse in possesso di quei beni è incontestata». Così la Cassazione ha respinto il ricorso di Cinzia Marchi, badante viareggina di 35 anni, confermando la condanna della Corte di appello a due anni e sei mesi per un furto aggravato commesso nella villa di Viareggio dove prestava assistenza a un’anziana.
La badante era finita a processo con l’accusa di aver trafugato quadri di Galileo Chini, Moses Levy, Giovanni Fattori e Plinio Nomellini, oltre che gioielli, per un valore totale di 250. 000 euro. I quadri erano stati poi venduti a gallerie d’arte.
La villa era quella di una pensionata vedova di un noto dirigente di banca: un collezionista di opere d’arte, che nel corso della sua vita era riuscito a impreziosire la sua bellissima abitazione in via Da Vinci a Viareggio con opere di artisti del calibro di Chini, Fattori, Levy e Nomellini. Artisti grandi in sé, ma qui molto amati anche per quel legame speciale con Viareggio e la Versilia che ha contraddistinto la loro vita e il loro percorso artistico. Quando le tele di questi grandi sparirono dalle pareti, le figlie della pensionata – che si accorsero anche della mancanza di alcuni gioielli dalla cassaforte – si rivolsero alla polizia. Che fece scattare le indagini. All’inizio gli inquirenti pensarono a un furto commesso da professionisti del settore. Ma la mancanza di segni di effrazione, e il fatto che l’allarme non fosse mai suonato, spedirono gli investigatori sulla pista interna. L’anziana era accudita da tre persone, ma è su una in particolare che la polizia concentrò i sospetti. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google