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Versilia

la rivincita 

Il Pagliaccio di Breschi trionfa alle sfilate di Cento

dal nostro inviato
Il Pagliaccio di Breschi trionfa alle sfilate di Cento

In Emilia l’associazione Fantasti100 vince con un carro dal sapore “viareggino” I costruttori: «Ci siamo ispirati a Massimo, ma suoi sono soltanto i capelli»

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dal nostro inviato

Claudio Vecoli

Cento. Tre anni fa a Viareggio - con il titolo 52 sfumature di Carnevale - fu relegato ad un (ingrato) nono posto. Anche se poi l’edizione successiva la Fondazione dedicò la copertina della rivista ufficiale al suo splendido pagliaccio multicolor (facendo imbestialire Fabrizio Galli, che aveva trionfato con Barbarians). Domenica Massimo Breschi si è preso una mezza rivincita al Carnevale di Cento, dove quello stesso mascherone - sia pure inserito in un carro dal significato profondamente diverso - ha ammaliato pubblico e giurie. Ed ha regalato all’associazione Fantasti100 (uno dei cinque gruppi che si sfidano con i loro carri in piazza del Guercino) una storica vittoria. Spodestando dal trono di Tasi (la maschera ufficiale di Cento) i rivali dei Toponi, campioni uscenti e quest’anno soltanto terzi. «Sì, ci siamo apertamente ispirati al carro di tre anni fa di Massimo Breschi - giura Andrea Busi, uno dei leader dell’associazione Fantasti100 - ma lo abbiamo completamente rifatto qui a Cento. L’unica cosa che abbiamo acquistato del pagliaccio originale sono i capelli...»

Ma non è soltanto il mascherone principale del carro vincitore ad avere un forte sapore di salmastro. Sia pure per motivi diversi, infatti, sono tanti i richiami della costruzione al Carnevale di Viareggio. A cominciare dal soggetto del carro che si intitola L’ultimo viaggio e che racconta di un funerale con tanto di carrozza mortuaria (nel 2007 un’idea simile, seppur realizzata diversamente, fu portata in corso dal trio Galli-Lebigre-Roger con Si va a morì e po’ di torna). E, ancora, i costruttori emiliani hanno preso spunto da certi marchingegni teatrali utilizzati proprio da Massimo Breschi sui suoi carri per alternare sul palco - ruotandola - la faccia del Pagliaccione con quella di un grande teschio. Un meccanismo che proprio Breschi aveva già studiato in occasione del Carnevale 2017 nel Carro di Tespi protagonista di L'immaginario itinerante - Il grande spettacolo della vita.

L’accusa che invece l’associazione Fantasti100 nega con forza è quella di aver acquistato a Viareggio anche il cavallo che traina il carro funebre. «Per screditarci e mettere in giro voci non vere in modo da condizionare il verdetto della giuria - prosegue Andrea Busi - qualcuno ha detto che il cavallo è lo stesso che cavalcava Sarkozy con i panni di Napoleone in Grandeur di Simone Politi e Priscilla Borri». Una “cattiveria” che però - evidentemente - questa volta non ha influenzato i giurati. E per i Fantasti100 quella di domenica è stata una giornata trionfale. E, forse per marcare questo “gemellaggio” fra Cento e Viareggio, quando dopo i verdetti il carro dei Fantasti100 è passato di nuovo in piazza del Guercino (ma stavolta come carro trionfatore) subito dopo l’immancabile We are the champions dei Queen sono partite le note della viaregginissima Siamo sul carro di Matteo Cima. —

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