Il presidio
Il conduttore Paolini: «Per me era un sogno»
querceta. Tante le novità da promuovere di questa sessantaduesima edizione del festival: dal flash-mob di urban dance che ha sorpreso il pubblico nel corso della prima serata alla comicità di Leonardo Fiaschi, dai contenuti video a tema realizzati dalla Pro Loco di Querceta e dedicati ai giovani delle contrade e all’universo femminile nel mondo del Palio alla co-conduzione della finalissima che ha unito all’esplosività di Sara Chiarei la voce frizzante di un mattatore come Simone Paolini, personaggio molto conosciuto nei locali della Versilia (e non solo) e che ha aiutato la speaker piombinese a coinvolgere ancora di più la platea.
«Erano anni che inseguivo il sogno di salire sul palco del Miccio Canterino – racconta Paolini – è una manifestazione di cui sono sempre stato un grande appassionato e devo sinceramente ringraziare il presidente della Pro Loco Gianluca Ceragioli per avermi concesso l’opportunità di affiancare Sara Chiarei nella serata finale. Idee per il futuro? Ne avrei moltissime: mi piacerebbe far cantare il pubblico, coinvolgerlo come faccio con il mio Sarabanda nei locali. Magari in futuro, perché no». «Direi che è stato un esperimento perfettamente riuscito – chiosa Sara Chiarei – con Simone mi sono sentita prima del festival, mi è sembrata una persona molto disponibile e soprattutto vulcanica come lo sono io. Il festival? Per me è sempre un onore e un piacere: ormai qui sono di casa, ma se la Pro Loco mi chiedesse la disponibilità già per il prossimo anno non esiterei a dire di sì». —
G. B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google