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Fuori strada fatale Muore a 58 anni bancario e musicista
Amerigo Lenzo abitava a San Giuliano Terme: da qualche tempo era in servizio alla filiale della Deutsche Bank di Viareggio dopo aver lavorato per anni a Pisa
viareggio. Una serata in allegria, le note del suo sassofono, le battute con i musicisti della band di cui faceva parte e che, insieme ai lui, hanno suonato per le donne, in occasione della festa dell’8 Marzo. Nessuno poteva immaginare che a distanza di meno di un’ora dalla fine della serata Amerigo Lenzo, 58 anni, impiegato bancario e musicista per passione, sarebbe morto in un incidente. Amici, colleghi e familiari stentano a credere che il suo sassofono non suonerà più le coinvolgenti note di “Caruso” di Lucio Dalla, uno dei suoi brani preferiti durante le serate che faceva in giro nei locali.
Lenzo, originario di Livorno e residente a Campo nel comune di San Giuliano Terme, da qualche tempo lavorava alla Deutsche Bank di Viareggio. È morto in seguito ad un incidente stradale, avvenuto lungo l’Arnaccio, una strada “maledetta”, che continua a chiedere un prezzo alto in numero di vittime. Mentre tornava a casa, l’automobilista è uscito di strada con la sua auto, poco prima delle 3, in un tratto in cui l’Arnaccio attraversa il territorio di Cascina, al confine con la provincia di Livorno. Lenzo era alla guida di una Kia Sportage e stava percorrendo la statale dell’Arnaccio all’altezza di Biscottino, quando ha perso il controllo. Si è ribaltato più volte restando poi intrappolato tra le lamiere. Con molta probabilità, anche se poi gli accertamenti medico legali potranno dire qualcosa di più, l’uomo è morto sul colpo. Non è escluso che abbia perso il controllo a causa di un colpo di sonno ma la vittima potrebbe avere avuto anche un malore.
Subito dopo si è trovata a transitare dal luogo dell’incidente un’insegnante di San Giuliano Terme, Antonella Vizzi, alla guida di un’altra auto. «Non sono riuscita ad evitare l’urto», si è poi rammaricata la donna con i soccorritori. L’auto è sopraggiunta quando la Kia si era ribaltata, ha urtando la vettura della vittima ma, secondo i carabinieri che sono intervenuti sul posto, questo secondo urto non ha avuto conseguenze sulla morte del cassiere della Deutsche Bank, attualmente in servizio a Viareggio dopo avere lavorato per molti anni nell’agenzia di Pisa, in viale Francesco Bonaini. Impossibile per i soccorritori, sul posto i mezzi del 118 oltre ai vigili del fuoco, cambiare il corso del destino. Quando i vigili del fuoco hanno estratto dall’abitacolo il corpo del musicista per lui non c’era più niente da fare.
I carabinieri della compagnia di Pontedera nel corso dei rilievi hanno accertato che, ribaltandosi, l’auto ha lasciato detriti per circa 150 metri di carreggiata. Sull’incidente mortale è stata aperta un’inchiesta anche se la ricostruzione effettuata racconta di un incidente autonomo.
L’automobilista sopraggiunta dopo l’incidente è rimasta coinvolta, suo malgrado e non ha alcuna responsabilità, così è stato spiegato. La donna, rimasta provata dall’accaduto, è stata comunque trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello.
L’auto della vittima è stata sequestrata e la salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale, in attesa delle decisioni della Procura.
La notizia dell’incidente mortale, che ha cominciato a diffondersi nella prima mattina di ieri, ha suscitato incredulità e sconcerto. La vittima era conosciuto non solo a Livorno, dove era nato e aveva studiato, ma anche a Pisa per il fatto che aveva lavorato per molti anni a una delle prime agenzie che l’istituto bancario ha aperto in città. Clienti e colleghi lo ricordano come una persona disponibile, sempre sorridente. Un uomo altruista, lo ricorda un’amica su Facebook.
Da poco tempo aveva lasciato la sede di Pisa per essere trasferito, sempre come cassiere, a Viareggio. I colleghi, ieri mattina, quando hanno appreso la notizia hanno cercato la conferma, sperando che non fosse vero, telefonando ai parenti e alla compagna della vittima. Addolorato, ha appreso la notizia, anche il sindaco di Chianni, Giacomo Tarrini, che lo aveva conosciuto per motivi di lavoro. –
Sabrina Chiellini
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