Meteo
L’impegno del sindaco «Riporterò a Querceta il Miccio Canterino»
Tarabella: il sogno del PalaPalio è tutt’altro che tramontato Ecco come trovare il milione e 200mila euro necessari
«Non si tratta certamente di un’ipotesi tramontata. L’impianto polivalente per le contrade e le società sportive è scritto nero su bianco con priorità massima nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune». Anche se al momento Seravezza non può indebitarsi per costruire la struttura sportiva, in grado soprattutto di ospitare le manifestazioni del Palio dei Micci, il sindaco Riccardo Tarabella è certo di realizzare questo sogno per i contradaioli. Lo dice chiaramente: «Non solo per riportare il Miccio Canterino a Querceta, ma per dare una vera “casa” ai giovani del nostro Comune che praticano attività sportive». La giunta – in alternativa al mutuo – è fiduciosa sulla possibilità di poter intercettare le risorse necessarie per costruire la struttura. Al momento, si è stimato un costo di circa 1,2 milioni di euro. Questa almeno è la somma inserita nel Documento unico di programmazione triennale delle opere pubbliche.
Seravezza potrà puntare prima di tutto sull’aiuto di Forte dei Marmi, che si è detto disponibile a contribuire per una struttura comprensoriale. Poi ci sono i finanziamenti della Regione Toscana, e gli istituti privati. Insomma tante strade, su cui però c’è da lavorare di più. Tarabella ha però intanto assicurato che nell’anno in corso – una volta che gli uffici tecnici avranno terminato le progettazioni sulla scuole, relative alla messa in sicurezza di alcuni edifici alle normative antisismiche – si procederà con la stesura del progetto del PalaPalio (20 mila euro). Progetto con il quale poi si potrà andare a chiedere erogazioni di denaro. «L’impegnativo programma di investimenti per la sicurezza sismica delle scuole – ribadisce Tarabella – ci ha spinto a fare un cambio di strategia, dirottando proprio sulle scuole tutto il mutuo che inizialmente avevamo previsto di utilizzare per il Palasport. Dopo aver doverosamente dato la precedenza alle scuole e alla sicurezza delle persone, resta l’ulteriore sfida di reperire le risorse anche per l’impianto. E per questo non lasceremo niente di intentato». Fra l’altro, un luogo dove costruirlo c’è già, in via delle Ciocche, davanti alla sede dell’Ipersoap. Anche se al vaglio c’è almeno un’altra ipotesi, che piace di più a Forte. «Da parte nostra – conclude Tarabella – nessun ripensamento». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
