Il presidio
A maggio l’apertura della nuova chiesa del Varignano
viareggio. Slitta di un mese l’apertura della nuova chiesa della Resurrezione al Varignano. Invece che a Pasqua come preventivato il mese giusto per l’inaugurazione dell’edificio oggi in costruzione dovrebbe essere maggio.
Don Marcello Brunini, che ha seguito in pratica dall’inizio tutto l’iter fin dai tempi in cui si è parlato della realizzazione della nuova chiesa, conferma che un lieve slittamento rispetto alla tabella di marcia ci sarà. «Il grosso dei lavori è stato fatto – dice – siamo alla fase degli interni della chiesa, ma sono fiducioso che tutto proceda bene, come lo è stato fino ad ora».
Nella nuova chiesa ci saranno anche alcuni oggetti che si trovavano nella vecchia: alcuni quadri, un affresco, la fonte battesimale, diverse panche in legno ed altri oggetti, proprio per conservare un po’il ricordo affettivo per tanti parrocchiani, che hanno seguito passo passo la vita di questa chiesa. Il primo parroco è stato Padre Tarcisio, oggi missionario in Bolivia, ma che ha conservato un contatto con il quartiere del Varignano, dove saltuariamente torna. Si parlava già della realizzazione di una nuova chiesa però ai tempi del suo successore, don Miro, oggi scomparso: un altro prete che ha scritto una pagina importante per la storia del quartiere. In questi giorni i muratori hanno demolito l’abitazione del parroco, la canonica e altri spazi, dove si svolgevano riunioni in cui sono cresciuti tanti giovani del quartiere. Diversi dei quali ora attendono con stupore di vedere come verrà questa nuova chiesa che avrà anche altri spazi per svolgere le varie attività.
Il parroco don Marcello Brunini ha avuto sicuramente un ruolo importante in questo percorso, che sta finalmente per essere terminato e che offrirà al Varignano e alla sua comunità, ma non solo, una chiesa che doveva per forza sostituire quella vecchia: negli ultimi tempi per le sue condizioni era diventato problematico poterla frequentare. In alcuni punti infatti ci pioveva, ed era anche pericolosa. C’è chi ha visto la demolizione di quella vecchia e degli altri spazi come un evento doloroso, per una questione affettiva, però nello stesso tempo ha manifestato la soddisfazione di vedere finalmente al Varignano realizzata una chiesa nuova, degna di questo quartiere che non dimentichiamo ha una densità abitativa di circa 10mila persone. —
Roy Lepore
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