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Rombi su Rai Tre: l’agonia della figlia

D.F.

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VIAREGGIO. «Penso alla giustizia...se veramente ci sarà una giustizia...Mi impegno a credere nella giustizia: ma ho tanta paura». La Rai è tornata ad occuparsi del disastro ferroviario di Viareggio, a dieci anni dalla maledetta notte del 29 giugno 2009, con una breve partecipazione di Daniela Rombi, vice presidente dell’associazione “Il mondo che vorrei”, alla trasmissione “Le parole della settimana” di Massimo Gramellini (Rai tre, sabato scorso). Rombi ha raccontato l’agonia della figlia Emanuela Menichetti, 21 anni appena: «I medici mi dissero di non alzare le coperte. Ed io non le alzai. Mi chiedo ancora se ho fatto bene». Sei anni dopo, quando è stato il giorno della sentenza di primo grado - ricorda mamma Daniela - «ho chiesto ai medici dell’ospedale di Cisanello di aver le foto di Emanuela in ospedale. E quando la sentenza è stata letta ho mostrato la foto di come mi avevano ridotto una figlia di 21 anni. Perché una cosa è raccontare, ed un’altra è vedere». Una figlia - ha sottolineato con forza Rombi - «ed altre trentadue vite innocenti spezzate nella sicurezza delle loro case. Che oggi vanno protette dalle parole che ascoltiamo in aula dai difensori».

Con Gramellini e Rombi di fronte alle telecamere Rai anche Paolo Del Debbio, noto conduttore televisivo, che non ha risparmiato parole forti che mettono a nudo la verità: «Terribile e tanto più quando imputato è lo Stato». Riconoscendo, di fronte a mamma Daniela, ciò che tutti vedono da dieci anni: «La signora ha un contegno che io non avrei». —

D.F.

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