Il Tirreno

Versilia

LA PROTESTA 

Oltre duemila cittadini firmano contro l’autovelox

L.B.
Oltre duemila cittadini firmano contro l’autovelox

Presentata in municipio la richiesta di sospendere il funzionamento dell’impianto  in attesa dell’innalzamento  del limite a 70 chilometri orari

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PIETRASANTA. Ben 2.162 firme «per dire sì alla sicurezza e no al multificio». Nel mirino di chi ha sottoscritto la petizione, protocollata ieri mattina in municipio da una trentina di persone, c’è ovviamente l’autovelox di via Aurelia. «Con questa raccolta di firme chiediamo al sindaco e alla giunta di sospendere il funzionamento dell’autovelox in attesa di una diversa definizione di strumenti più adeguati a garantire la sicurezza stradale in quel tratto viario e di portare il limite massimo di velocità - che oggi è di 50 km orari - a 70 km orari. Stiamo parlando di una strada extraurbana secondaria che, come prevede il codice della strada, può avere un limite di 90 km orari di velocità massima. Urge uno studio tecnico sul posto da parte di Anas» fa sapere Marco Giannelli a nome di Progetto Pietrasanta 2023, Pd e Insieme per Pietrasanta promotori di un’iniziativa «che, nel breve volgere di un mese, ha coinvolto oltre duemila cittadini che ci hanno testimoniato la loro rabbia e la sensazione di avere subito un’ingiustizia visto che un gran numero di sanzioni è dovuto a uno sforamento minimo del limite imposto. Per non superare la soglia di 50 km orari - continua Giannelli - bisogna infatti concentrare l’attenzione sul contachilometri: tutto questo a scapito del controllo del proprio mezzo. Per garantire la sicurezza sulla strada i firmatari chiedono più pattuglie di vigili - precisa Giannelli - più controlli, riasfaltature, segnaletica e limiti di velocità adeguati alla strada. Con i comuni che, in merito alla quota di denaro incassato dalle multe, sono tenuti a trasmettere, entro il 31 maggio, ai ministeri competenti, una relazione in cui sono indicati l’ammontare dei proventi da sanzioni, gli interventi realizzati con gli stessi proventi e la specificazione degli oneri sostenuti per ogni intervento. Siamo curiosi di sapere se tutto questo è stato fatto o previsto dall’amministrazione comunale».

Nel frattempo, sempre a margine della problematica viaria, molti cittadini hanno richiesto la rimozione dei dossi a Valdicastello «perché non rispondenti, a nostro avviso, alla normativa di riferimento». — L.B.

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