Il Tirreno

Versilia

emergenza  

Arni minacciata dalle fiamme di un incendio doloso

Tiziano Baldi Galleni
Arni minacciata dalle fiamme di un incendio doloso

Il rogo ha rischiato di arrivare alla casa di un’anziana  Gran lavoro di tutti i volontari della Protezione civile

2 MINUTI DI LETTURA







Cento ettari di prati, e 10 di bosco: è ciò che si è divorato l’incendio divampato ad Arni sabato sera e proseguito per tutta la domenica. Stima fornita dalla Regione Toscana, anche se al momento – come ha specifico il sindaco di Stazzema Maurizio Verona – non è semplice fare calcoli e stabilire i danni. Perché l’incendio ha camminato per chilometri su e giù per quelle valli, partito dalla località Menchi, dove si trova l’ultimo nucleo abitato di Arni, per poi scendere sopra il cimitero del paese, risalire sopra la zona del ristorante Castellaccio, le Gobbie, e poi ieri sera risalire fino al passo del Vestito. L’unica cosa quasi certa è la matrice dolosa dell’incendio.

Dopo le operazioni di spegnimento e bonifica a terra, da parte di 8 squadre, fra quelle dei volontari dell’antincendio boschivo della Regione, e quelle delle Unioni dei Comuni Versilia e Garfagnana, nel tardo pomeriggio il vento è calato. Così si sono alzati in volo un Canadair e un elicottero del servizio antincendio boschivi della Regione. Ma per quasi un giorno intero il paese di Arni è sempre stato minacciato da un incendio non facile da controllare che in due occasioni si è avvicinato alle case. La prima volta – sabato sera – è stato respinto grazie ad alcuni residenti dell’associazione “Valle di Arni”. Poi ieri sono intervenute le squadre attrezzate. «Grazie ai volontari preparati dell’antincendio - ha detto Verona - si è evitato che il fuoco arrivasse sulla casa di una signora di 92 anni e del figlio. Stanno continuando a bonificare le aree coinvolte, che sono davvero molti ettari. Adesso il fuoco, da sopra il ristorante Castellaccio, si è spostato al passo del Vestito dove stanno intervenendo i mezzi aerei. È stata poi tolta la corrente elettrica per permettere agli aerei di operare in sicurezza, ora verrà ripristinata e domani mattina verrà valutata nuovamente la situazione».

Problemi anche per il rifugio “Puliti”, nei pressi della Madonna del Cavatore: ieri è rimasto chiuso perché le fiamme hanno colpito sia il deposito dell’acqua che la cabina della corrente elettrica. Sono poi saltate le comunicazioni per la Wind Mobilie. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web