Caso ICare, il Comune assume da altri Enti
VIAREGGIO. «È chiaro che ci sposteremo al ministero» spiega Giovanni Sgrò, sindacalista Uil che sta seguendo la vertenza dei venti dipendenti che ICare licenzierà. Perché la trattativa in corso, nonostante gli appuntamenti già fissati con l’azienda pubblica ed il Comune, non promettono niente di buono. Anche alla luce del bando di mobilità volontaria che il Comune ha appena pubblicato all’Albo pretorio per la ricerca di 5 posti di “Specialista attività amministrative-Categoria D” ed altri 5 di “Esperto attività amministrative- Categoria C”. Mobilità tra Enti pubblici dalla quale sembrano esclusi i dipendenti che ICare licenzierà. «Il bando per la ricerca di una società di lavoro interinale prevede una necessità di 5/17 lavoratori», continua Sgrò: «Ma se 10 entrano in Comune con la mobilità volontaria è evidente che non serviranno più tutti e venti i dipendenti di ICare». Né ora né quando - tra un anno e mezzo - il Comune prevede di poter procedere con un concorso.
«Comune che», sottolinea il sindacalista Uil, «ci propone ogni volta soluzioni diverse». E tra queste il reperimento di posti di lavoro nelle diverse società partecipate ancora in essere. «Qui si tratta di salvare venti famiglie e lo ripeto perché sia chiaro a tutti», conclude preoccupato Giovanni Sgrò. —
D.F.
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