Il presidio
L’appello di Del Dotto: adesso si sblocchi la questione peracetico
Il sindaco di Camaiore invita i colleghi a scrivere una lettera al Governo per chiedere del futuro della sperimentazione
Il nuovo accordo di programma c’è: si va avanti con il progetto del mare pulito in Versilia. Un impegno ribadito dalla Regione che ha inviato alle amministrazioni e agli enti la nuova bozza del programma. Adesso quindi la palla passa al territorio che dovrà esprimersi in maniera decisa e sbrigativa sui punti. Anche perché dentro a quell’accordo c’è una misura essenziale già per evitare il rischio dei divieti di balneazione già per questa stagione estiva: si tratta della misura provvisoria degli spandenti a mare, ovvero i tubi sulla Fossa dell’Abate che portano lontano dalla riva il flusso del corso d’acqua.
In questa situazione il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, rimasto capofila del progetto, fa appello a tutti perché vengano sveltite le pratiche per l’approvazione in modo da arrivare all’estate con gli spandenti e rilancia sulla questione peracetico perché il Governo faccia sentire la propria voce dopo lo stop dato alla sperimentazione dall’Istituto superiore di Sanità. Sia in positivo che in negativo.
«Spero che vengano convocati al più presto i consigli comunali in modo che si possa partire il prima possibile con i lavori - dice Del Dotto - per la realizzazione il Comune si è reso disponibile affinché sia Viareggio a realizzare gli spandenti e che la nostra amministrazione riconosca quanto dovuto. Un’altra questione mi preme di sollecitare: quella della sperimentazione dell’acido peracetico».
E spiega: «Dopo lo stop di Roma, il Governo non ha più risposto alle richieste del tavolo su quale destino dovrà avere la sperimentazione. Non è in alcun modo una questione politica: tuttavia dobbiamo capire se da Roma c’è l’intenzione di proseguire e unirsi ai lavori oppure se c’è l’intenzione di interrompere questa esperienza. Il motivo è principalmente economico. Se viene deciso di concludere la sperimentazione sarà possibile destinare le risorse del peracetico su altri ambiti dell’accordo di programma. Per questo invito tutti coloro che sono chiamati in causa, in primis i Comuni, a sottoscrivere una lettera collettiva per chiedere che venga data una risposta: sia essa positiva, o negativa».
È evidente che tutti questi argomenti sono essenziali ma non esaustivi. La parte principale, quella che deve risolvere definitivamente, o quasi, il problema della balneazione deve arrivare soltanto da Gaia che è titolare dei cantieri su fognature e depuratori. L’accordo pone un nuovo limite: quello del 2022. —
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