Il Tirreno

Versilia

Aumenta la Tari per i bagni che faranno feste in spiaggia

Melania Carnevali
Aumenta la Tari per i bagni che faranno feste in spiaggia

Il Comune ha calcolato una tariffa giornaliera di quaranta euro ad evento. L’assessore Mazzoni: «Chi produce meno rifiuti è giusto che paghi meno»

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FORTE DEI MARMI. Il senso del piano finanziario che la giunta di Forte dei Marmi sta per portare in consiglio comunale è chiaro (e in fondo anche inoppugnabile) come l’abc: chi produce più rifiuti deve pagare una tassa più alta rispetto a chi ne produce meno. Ed è per questo che, a partire da quest’anno (se arriverà l’okay, quasi scontato, del consiglio comunale), gli stabilimenti balneari che organizzano tante feste in spiaggia si vedranno aumentare la Tari rispetto allo scorso anno. Gli altri pagheranno la stessa cifra o anche un po’meno. . «È ovvio – commenta a Il Tirreno l’assessore al bilancio, Andrea Mazzoni – che se gli stabilimenti balneari organizzano tante feste, dove ogni volta fanno da mangiare, hanno una produzione di rifiuti maggiore rispetto a chi non ne organizza o ne organizza poche. Però, fino ad oggi, chi non faceva feste, o ne faceva una o al massimo due, pagava la tassa sui rifiuti sulla metratura, come chi ne faceva trenta. Cosa che, per principio, non è giusta».

È la prima volta che il Comune di Forte dei Marmi prova ad applicare una Tari di questo tipo, andando a toccare uno dei nervi scoperti di questa, come altre, località di mare. Cioè lo scontro fra i ristoratori e i balneari che propongono ristoranti aperti a tutti. «All’interno del costo complessivo dei bagni, che è in linea con lo scorso anno – spiega Mazzoni –, vi è una differenziazione di contributo. In pratica chi fa più feste pagherà di più rispetto a prima, ma chi ne fa poche avrà invece un beneficio». Attraverso un calcolo sulla produzione di rifiuti, sul totale di giorni e di feste, il Comune ha determinato una tariffa giornaliera di quaranta euro a festa. Dal momento che ogni stabilimento balneare – secondo le nuove regole approvate lo scorso anno dalla giunta – può fare fino a trenta feste nell’arco della stagione estiva – i concessionari godono cioè di deroghe ai rumori dalle 20 e fino all’una e trenta della notte –, chi organizzerà trenta eventi pagherà 1. 200 euro in più. Ovviamente non saranno 1. 200 in più rispetto alla tariffa dello scorso anno. Ma a una tariffa ricalcolata sulla base degli eventi dello scorso anno.

In altre parole: il totale che il Comune incasserà dai concessionari con la tassa dei rifiuti sarà, più o meno, la stessa dell’anno precedente. Ma i costi dello smaltimento verranno distribuiti più equamente.

«L’intenzione – continua l’assessore al bilancio – è quella di portare a breve in consiglio comunale il piano finanziario con questa modifica della Tari, che prevede una tariffa giornaliera sulle feste. Tutto con l’obiettivo di ridistribuire il costo dello smaltimento tra quelli che fanno serate e quelli che non le fanno».
 

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