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Escavo, lavori per altri 22mila metri cubi per arrivare a ottobre
La decisione dell’Autorità portuale regionale nell’ambito del finanziamento biennale per l’intervento indispensabile
Sabbia, malattia cronica del porto di Viareggio: così non sono stati sufficienti i 45.000 metri cubi di sabbia per il completamento dell’escavo dell’imboccatura del porto, per un totale di 800.000 euro di spesa per due anni. Dall’ordinanza emessa dalla Capitaneria di porto si apprende che la draga Gino Cucco VE 8275 torna al lavoro per un ulteriore intervento da 22mila metri cubi. Come da perizia suppletiva approvata dall’Autorità portuale regionale del segretario Fabrizio Morelli sulla gara del luglio 2017.
Perizia nella quale si legge che la decisione di un ulteriore intervento di dragaggio è stata presa con l’intento di «ottenere maggiori garanzie di mantenimento di adeguate condizioni di funzionalità dell’infrastruttura portuale fino al mese di ottobre 2019, periodo previsto per l’inizio della successiva fase di escavo».
Lavori in più, insomma, che dovrebbero consentire una primavera/estate senza barche insabbiate, anche considerato che a maggio si tiene la terza edizione del Versilia Yachting.
L’intervento di escavo - si legge nella ordinanza della Capitaneria - si svolgerà, da oggi al 31 marzo, «in corrispondenza dell’imboccatura del porto di Viareggio» ed il materiale rimosso verrà depositato «in corrispondenza della spiaggia sommersa a Nord del porto.
In vista del completamento dei lavori dell’ultimo biennio, poi, l’Autorità portuale regionale dovrà provvedere alla nuova gara prima dell’autunno di quest’anno, dato che il porto viareggino ha necessità di dragaggio annuale costante.
In attesa di capire se mai il progetto di sabbiodotto permanente, sul quale sembrava voler puntare l’Autorità portuale fin dal proprio insediamento, troverà o meno compimento. Vista l’ostilità dei balneari viareggini che pare aver bloccato ogni iter immaginabile verso il finanziamento dell’opera, che si aggirerebbe sui 4,5 milioni di euro. —
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