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Sfumato per un soffio il sogno di far arrivare la serie A delle bandiere
querceta. Sfuma per un pugno di punti il sogno di ospitare a Querceta l’edizione 2019 della Tenzone Aurea, il massimo campionato nazionale per sbandieratori e musici in costume storico.
Il Gruppo Palio dei Micci (la selezione dei migliori atleti e musici di 6 delle 8 contrade del Palio che partecipa ai campionati di serie A1) e il Comune di Seravezza avevano infatti presentato una candidatura congiunta alla Federazione italiana sbandieratori per accogliere – dal 13 al 15 settembre prossimo – la manifestazione: sarebbe stata l’occasione non solo di portare in Versilia oltre mille atleti da tutta Italia (con un movimento complessivo stimato in circa 4mila presenze) ma anche di celebrare i 20 anni dall’ultima volta che i campionati si sono tenuti a Querceta, nel 1999. A vincere il bando invece, per pochissimo, è stata Faenza (82,82 il punteggio degli emiliani contro i 74,84 ottenuti dal Gruppo Palio).
«A fare la differenza sono stati gli 8 punti che il regolamento prevede di assegnare a chi possiede una piazza storica – spiega il presidente del Gruppo Giacomo Galeotti – Faenza ha piazza del Popolo, noi che invece avevamo proposto piazza Matteotti e piazza Alessandrini non abbiamo potuto accedere al bonus. Un’ingiustizia che ci lascia amareggiati – ammette – dato che per tutte le altre voci del bando il punteggio è proporzionale, mentre quelli per la piazza storica sono punti importanti assegnati in blocco, o tutto o niente». La candidatura di quest’anno è stata frutto di un lavoro che mette di fatto le sue radici due anni fa: già allora il Gruppo Palio aveva intenzione di proporre la Versilia come sede della Tenzone Aurea.
«Ad ottobre del 2018 invece – rivela Galeotti – Giuseppe Menchini, presidente del Leon d’Oro, e Giacomo Tarchi, nostro sbandieratore e consigliere, mi hanno riproposto la cosa vincendo la mia iniziale reticenza. Grazie all’aiuto, anche sotto il profilo economico, dell’amministrazione comunale e all’impegno della consigliera incaricata all’associazionismo Francesca Bonin eravamo riusciti ad avere la copertura finanziaria (in totale si calcolano almeno 30mila euro di spesa, ndr) e ad organizzare la logistica dell’evento. Non essere riusciti ad aggiudicarci il bando è purtroppo un’occasione persa». «Un vero peccato – commenta la stessa Bonin – ma c’è una cosa di cui andare fieri: essere riusciti a creare una meravigliosa amalgama e un gruppo affiatato attorno ad un progetto importante per Querceta. Quest’esperienza ci sarà senz’altro utile in futuro». —
Gabriele Buffoni
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