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A Camaiore si torna a investire nel mattone ed è boom di richieste

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camaiore. Anche a Camaiore, come in altri comuni della Versilia, si torna a investire nel mattone. A certificarlo è l’importo complessivo degli oneri di urbanizzazione versati nel 2018: poco meno di due milioni di euro. Per la precisione: 1 milione e 873mila euro, circa il 25 per cento in più rispetto al 2017 (con 1 milione e 415mila euro incassati).

«Gli oneri maturati nel 2018 in realtà sono di gran lunga superiore: superano i due milioni di euro», chiarisce l’assessore all’urbanistica di Camaiore, Simone Leo, che aggiunge: «Questi sono segnali di risveglio sull’edilizia. A Camaiore, abbiamo vissuto anni in cui non si vedeva molto: l’ultimo anno, invece, è stato un continuo investimento». E non finisce. «Avevamo aperto un bando che permetteva ai cittadini di presentare manifestazioni di interesse o idee, in vista del nuovo piano operativo che andrà a definire il futuro della città – commenta Leo –. Bene, sono state presentate più di cento manifestazioni di interesse, che non riguardano l’edilizia esistente ma nuovi investimenti. Ci sono sia operazioni di recupero di manufatti esistenti sia tante nuove costruzioni, nelle richieste fatte cittadini». Si tratta cioè di cittadini che chiedono di investire sul territorio. «Di tutti i progetti faremo le nostre valutazioni e vedremo quali potranno essere accolti. Molti sembrerebbero anche investimenti che generano lavoro».

Tutto questo, secondo l’assessore all’urbanistica, dimostra che «c’è una nuova attenzione sul comune di Camaiore. Magari questo corrisponde a una maggiore attenzione sulla Versilia in generale. Quello che è certo è che, negli altri anni, gli investimenti erano pochi e oggi sono tanti. Lo vedo anche dal numero delle persone che ricevo in Comune».

Nel bando che ha chiuso il 30 gennaio il Comune chiedeva ai cittadini di presentare manifestazioni di interesse o semplici contributi di idee. «Daremo sicuramente più spazio agli investimenti produttivi – spiega l’assessore Leo –. Camaiore non ha bisogno di altre case. Per questo abbiamo tenuto le maglie più strette sugli investimenti residenziali. Che ovviamente sono previsti, ma non sono preponderanti. Gli investimenti che invee generano lavoro e ricchezza sono ben accetti». —

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