Villette a schiera in Darsena al posto dei capannoni
Altezza massima 7 metri e mezzo per una superficie utile di 780 metri quadri I tecnici: «Il recupero dell’area può costituire un valore aggiunto per il quartiere»
Inizia con il consiglio comunale di questa mattina (inizio alle 9, disponibile la visione in diretta sul sito del Comune di Viareggio) l’iter di approvazione del Regolamento urbanistico. Ci provò l’amministrazione Marcucci (centro sinistra), tra 2006 e 2008, salvo dover fare un passo indietro perché 4 consiglieri di maggioranza non avrebbero votato il risultato del lungo lavoro di tecnici esterni ed uffici comunali; si cimentò nell’impresa anche l’amministrazione Lunardini (centro destra) arrivando all’adozione del provvedimento urbanistico, salvo poi dover procedere con la revoca poco prima della chiusura anticipata dell’esperienza di governo della città.
Adottato ai primi di agosto, il Regolamento urbanistico dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro - che ha visto l’assessore Federico Pierucci protagonista della maratona verso l’approvazione - si avvia da oggi alla approvazione, con l’intento di smuovere il mercato del mattone anche grazie alla previsione di altri, nuovi, 230 appartamenti (dimensionamento). Tra questi anche quelli che la Società immobiliare Viareggio Savi Srl intende costruire al civico 16 di via Paolo Savi. Si tratta - si legge nell’osservazione presentata - di «case a schiera su due piani». Per l’intervento è disponibile una superficie utile lorda di 600 metri quadrati che la società immobiliare ha richiesto di poter portare a 850 «senza incrementare il numero degli alloggi previsti». Questa parte di osservazione, è stata accolta dagli uffici comunali prima e dal voto della commissione urbanistica dopo ma per una aumento della Sul fino a 780 metri quadrati. Saranno, dunque, sei costruzione del tipo “viareggine” da circa 110 metri quadrati netti, così il calcolo proposto nella riunione della commissione urbanistica presieduta da Riccardo Pieraccini (lista “Viareggio tornerà bellissima”). L’aumento di superficie era stato richiesto dalla proprietà «per mitigare i costi sostenuti e da sostenere per la bonifica da sostanze inquinanti presenti nel sito».
Inoltre, la stessa commissione ha accolto la richiesta della società immobiliare di portare l’altezza dell’edificio da 7 a 7,50 metri ed anche quella di una «diversa delineazione dei confini tra le aree private previste».
Secondo i professionisti dell’università di Firenze, coordinati dall’architetto Fabio Lucchesi, che hanno lavorato su incarico dell’amministrazione comunale al nuovo Regolamento urbanistico del comune di Viareggio, «l’area in oggetto costituisce un elemento di discontinuità nel tessuto edificato residenziale e il suo recupero può costituire un valore aggiunto per l’intero quartiere». —
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