Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio
parla bonuccelli 

«Va difesa l’identità popolare del Carnevale»

S.P.

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Viareggio. Il malessere verso la Fondazione covava da tempo sotto la brace. Sabato sera è esploso in quella che sicuramente è l’edizione a più alto tasso di polemica della storia del Festival. «Se il Carnevale è questo qua chissà dove finirà», ha cantato Luca Bonuccelli, uno dei presentatori e soprattutto degli ideatori del Festival, nella sua divertente parodia di “Madame” di Renato Zero. «Polemica? No, abbiamo solo ribadito la nostra volontà di difendere le tradizioni e l’identità popolare del nostro Carnevale: il movimento è nato per questo e per arricchire lo straordinario archivio musicale viareggino. Dobbiamo preservare e portare avanti questo patrimonio. E come noi lo devono fare anche le istituzioni».

E la Fondazione lo fa? «Sicuramente hanno una visione diversa del Carnevale. Al contrario di loro, noi non abbiamo alcun potere decisionale sulle sorti della manifestazione. Però possiamo esprimere il nostro pensiero attraverso la satira e l'ironia». —

S.P.

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