Il Tirreno

Versilia

i dati  

Aumentano del 50% gli iscritti alle scuole primarie di Seravezza

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seravezza. I risultati ufficiali e dettagliati arriveranno tra qualche giorno, ma le prime anticipazioni sulle iscrizioni al prossimo anno scolastico delineano uno scenario confortante per le scuole seravezzine. Sostanziale tenuta per quelle dell’infanzia e lieve crescita della scuola secondaria di primo grado, che da alcuni anni esprime pressoché il massimo delle proprie potenzialità.

Aumento invece di circa il cinquanta per cento degli iscritti alle scuole primarie (44 bambini nel 2018 e 66 nel 2019). Particolarmente significativo quest’ultimo dato, interpretato come un’inversione di tendenza rispetto agli anni più recenti. Positivi nel complesso anche i numeri del professionale “Marconi”, sia per l’indirizzo alberghiero sia per la “Scuola del Marmo” che dall’anno scolastico 2019-2020 inaugura il triennio di specializzazione. La chiusura ufficiale delle iscrizioni non preclude alle famiglie la possibilità di modificare le scelte appena compiute. Per questa ragione i dati sono da prendere ancora con la massima cautela.

Fino al mese di settembre saranno possibili infatti movimenti di alunni da un istituto all’altro, a variazione degli attuali saldi. «Proprio alla luce di questa possibilità, rinnoviamo il nostro invito alle famiglie affinché valutino in termini positivi l’offerta scolastica dell’Istituto comprensivo di Seravezza, come mi pare stia facendo un numero crescente di genitori», commenta il consigliere incaricato alla pubblica istruzione Riccardo Biagi. «È confortante vedere come la professionalità degli insegnanti e di tutto il personale, la ricchezza e la varietà dell’offerta didattica e gli sforzi che tutti assieme – mondo della scuola e amministrazione comunale – abbiamo fatto in questi ultimi tempi, stiano producendo risultati positivi. Siamo particolarmente felici del boom delle primarie: il cinquanta per cento in più in un solo anno non è cosa da poco. Analizzeremo più avanti la distribuzione dei numeri e le dinamiche che essi producono sui singoli plessi. Per il momento, ci piace pensare che l’impegno e la chiarezza stiano iniziando a pagare». —

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