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Versilia

colpo a città giardino 

Furto all’ex ristorante Massimo: quattro arresti

Furto all’ex ristorante Massimo: quattro arresti

Si sono introdotti nel locale chiuso e hanno preso vino, caffè e olio per un valore di 700 euro: presi dopo la fuga

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viareggio. Quattro arresti è il bilancio di un inseguimento dei carabinieri dopo un furto commesso all’ex ristorante Massimo a Città giardino. . A finire in manette Davide Viola, 37 anni, Juri Bertolucci, 43, Melody Matteucci, 32, e Simone Nardini, 43.

Intorno alle 2, 30 nella notte tra mercoledì e giovedì sono stati segnalati ai carabinieri alcuni rumori sospetti provenienti dal ristorante, oggi chiuso, in via Buonarroti.

«Raggiunto il ristorante – si legge in una nota – i carabinieri hanno notato una finestra forzata e all’interno hanno sorpreso i quattro che, alla vista dei militari, salivano velocemente a bordo di un’autovettura, tentando la fuga. Dopo un breve inseguimento, i militari sono riusciti a raggiungere e bloccare l’auto in fuga con a bordo i quattro soggetti. A seguito di perquisizione personale e all’interno del veicolo, gli uomini dell’Arma hanno trovato numerosi prodotti alimentari, per un valore complessivo di oltre 700 euro, tra bottiglie di vino, confezioni di caffè ed olio, asportati poco prima dal ristorante».

Uno di loro è stato anche trovato in possesso di un coltello a serramanico di genere vietato.

I quattro sono stati portati in caserma e dichiarati in stato di arresto per il reato di furto aggravato in concorso, in attesa dell’udienza di convalida che si è svolta ieri mattina in tribunale a Lucca, di fronte al giudice Raffaella Poggi.

L’udienza si è conclusa con la convalida dell’arresto, con la richiesta dei termini a difesa e la reimmissione in libertà delle persone arrestate, assistite dall’avvocato Enrico Carboni.

Come unica misura cautelare Nardini è stato sottoposto al divieto di dimora nella provincia di Lucca.

In questi giorni forze dell’ordine indaffarate nella lotta contro i furti: ieri c’è stta la doppia spaccata in centro città su cui sempre i carabinieri stanno indagando. Episodi simili, tra l’altro, a quanto avvenuto a Massa dove sono state fatte altre spaccate di negozi. —

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