Il Tirreno

Versilia

Al PRINCIPE DI PIEMONTE 

Convegno sulla cura e sulla prevenzione delle malattie cardiache

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VIAREGGIO. “Dalla prevenzione cardiovascolare allo scompenso cardiaco: le attualità 2019”: questo il titolo del convegno che si terrà a Viareggio, all’Hotel Principe di Piemonte oggi e domani (inizio alle 13,15). L’organizzazione scientifica dell’evento è curata dal dottor Frank L. Dini e dal dottor Paolo Fontanive dell’unità operativa di Cardiologia 1 Universitaria dell’Azienda ospedaliera universitaria pisana diretta dal professor Raffaele De Caterina.

Sarà un’occasione scientifica di aggiornamento su tematiche inerenti la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie cardiache grazie al confronto tra esperti italiani del settore. In particolare, saranno presentati i risultati dei più recenti studi clinici sull’efficacia dei nuovi farmaci per la prevenzione dell’ictus nei pazienti con fibrillazione atriale, per la cura dell’ipercolesterolemia, del diabete mellito, dell’ipertensione, della cardiopatia ischemica e dell’embolia polmonare. Un’attenzione approfondita sarà rivolta alla terapia anticoagulante nel grande anziano, alla diagnosi e cura dello scompenso cardiaco acuto e cronico. Oltre agli aspetti puramente clinici sarà affrontata la tematica medico legale inerente la professione con l’intervento di un avvocato di Pisa.

Oggi la prima causa di morte in Italia è rappresentata dalle malattie cardiovascolari, con un numero di decessi superiore anche alle malattie tumorali. Dagli ultimi dati Istat pubblicati nel 2017, si rileva infatti che la mortalità cardiovascolare in Italia è pari a circa il 30% del totale delle cause di morte con circa 220.000 decessi all’anno; in particolare, la malattia coronarica è responsabile dell’11.6% dei casi e le malattie cerebro vascolari del 9.6% . Negli ultimi decenni si è registrata una considerevole diminuzione del numero delle morti per malattie cardiovascolari in molti paesi europei, e in Italia il tasso di mortalità si è ridotto di circa il 35% dal 2003 al 2014. Ciò è dovuto prevalentemente ai cambiamenti inerenti i maggiori fattori di rischio cardiovascolare, in particolare al controllo dell’ipertensione arteriosa e della colesterolemia totale, alla riduzione del fumo. —

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