Slitta ancora il consiglio sul Regolamento urbanistico
Dal primo al 4 febbraio per l’analisi delle prime osservazioni approvate La scelta: niente commissione per valutare gli errori di classificazione
Slitta ancora il consiglio comunale per l’approvazione del Regolamento urbanistico: dalla data del 28 gennaio si era andati al primo febbraio e poi - ieri nella Conferenza dei capigruppo - la decisione di andare al 4 febbraio. Un inizio di discussione, ha spiegato ieri l’assessore Federico Pierucci, sulle oltre 300 osservazioni che la commissione urbanistica ha già esaminato con voto sulle controdeduzioni degli uffici tecnici comunali. «Le osservazioni a volte si sovrappongono come si è visto nella discussione in commissione», ha sottolineato il capogruppo del Pd, Luca Poletti, il quale ha chiesto chiarezza sulla discussione che si terrà in consiglio, al fine che sia davvero completa.
Il consigliere della Lega, Massimiliano Baldini, invece, ha sottolineato l’esigenza di una «discussione, volta volta, su ogni singola osservazione». Anche perché hanno diritto di parola in merito anche quei consiglieri comunali che in commissione urbanistica non siedono.
Intanto, ieri, la commissione urbanistica presieduta da Riccardo Pieraccini ha risolto una delle incognite affrontate nel corso della discussione. Arrivando a concludere che il Comune di Viareggio non istituirà una commissione - come fatto, invece, dalle amministrazioni limitrofe - per esaminare, volta per volta le richieste dei cittadini che contestano una errata classificazione di uno o più immobili.
Una volta esaminate le osservazioni presentate in occasione del nuovo Regolamento urbanistico - così è stato spiegato ieri in commissione dall’assessore Pierucci - si è rilevato che la maggior parte degli errori di classificazione riguarda edifici di classe 3. Definiti nel Regolamento come gli «i fabbricati che rivestono valore tipologico, ovvero gli edifici che caratterizzano il tessuto storico della zona che conservano la tipologia originaria e che, pur avendo subito trasformazioni, sono tuttora caratterizzati da alcuni elementi dell’impianto originario». In caso l’errore rilevato dal cittadino venga considerato come tale dagli uffici comunali, sarà ammesso - tra gli interventi possibili - anche una ristrutturazione conservativa per dotare i fabbricati di cucine, bagni, servizi igienici in generale. Sì agli interventi, dunque, ma non al cambio di classificazione come molti cittadini hanno richiesto per passare alla classificazione 4, dove le maglie degli interventi possibili sono più larghe.
La richiesta di istituire apposita commissione comunale, con caratteristiche analoghe a quella della commissione paesaggistica, era contenuta in una delle osservazioni presentate dal Collegio dei geometri della provincia di Lucca.
Resta una domanda, al momento senza data più che senza risposta: per alcune delle osservazioni esaminate, la commissione urbanistica ha rinviato la discussione alla commissione ambiente (presidente Gloria Puccetti) che, però, non si è ancora riunita, né vie è un calendario definito. I tempi verso l’approvazione sembrano dunque farsi un po’ più lunghi del previsto. —
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