Il Tirreno

Versilia

LA VARIANTE 

Gruppo di via Versilia: fare chiarezza sui servizi della Croce Verde

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FORTE DEI MARMI. I bagni e la nursery che la Croce Verde ha proposto di costruire con una piccola variante all’amministrazione comunale nell’edificio di via Risorgimento, attualmente in fase di edificazione, sembra entrare di diritto in un piccolo giallo. Nessuno ne mette in dubbio l'opportunità ma da un lato sta la Pubblica assistenza che – sul nostro giornale - ha chiesto al Comune (proprietario dell’edificio) di realizzarli sfruttando la presenza del cantiere, e dall’altro si pone oggi Vivaldo Tonini del Gruppo d’opinione di via Versilia che sostiene invece che «i servizi igienici nella Croce Verde accessibili dal Parco Giochi di via Matteotti erano già stati previsti dall’Amministrazione Buratti e il costo era compreso nella cifra complessiva relativa all’ampliamento della sede».

Chi ha dunque ragione? Lo stesso Tonini spiega ancora: «A noi risulta che quei servizi igienici per il Parco Giochi di via Matteotti siano stati previsti nel progetto di ampliamento della locale Croce Verde definito durante la passata amministrazione e, quindi, compresi nella somma che il nostro Comune si è impegnato a pagare con rate di 50mila euro all’anno per un periodo di venti anni. E questo lo si desume anche da un comunicato apparso sul web il 22 agosto del 2015 che riporta testualmente – continua Tonini - che «un intervento importante sarà la realizzazione di bagni pubblici accessibili dal parco giochi e che i servizi, riservati agli adulti e ai bambini, risponderanno alle esigenze dei piccoli frequentatori del Parco Giochi di via Matteotti e saranno sorvegliati da un custode».

E non è tutto – continua l’esponente del Gruppo d’opinione - perché, soprattutto, si trova riportato in due delibere, una della Giunta del 20 agosto 2015 e l’altra del Consiglio del 20 novembre dello stesso anno. In entrambe le delibere - continua Tonini - si trovano espressamente citati i servizi igienici. «Perciò - conclude Tonini - se i servizi igienici erano già stati previsti nel 2015 nel progetto di ampliamento a suo tempo presentato al Comune, non si riesce a comprendere la necessità di una variante in corso d’opera come sembra di capire dalle dichiarazioni riportate della presidente della Croce Verde. Insomma questi bagni s’hanno o no da fare? Noi e tanti cittadini vorrebbero, a questo punto, capire meglio come stanno le cose». —



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