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Forza Italia ad Alessandro Santini: «Ora si dimetta da consigliere» Mallegni: non siamo con Del Ghingaro
VIAREGGIO. «Speriamo che la volontà di Alessandro Santini, ferma e pregevole, di non tradire gli elettori viareggini e torrelaghesi si esprima non solo a parole ma anche nei fatti. E che lui restituisca, attraverso le dimissioni da consigliere, quel mandato di rappresentanza nell'assise comunale ricevuto dai cittadini come candidato di un movimento politico nel quale, oggi, dice di non riconoscersi più». Così il Coordinamento provinciale di Forza Italia replica all’annuncio del capogruppo in consiglio comunale.
Il Coordinamento respinge lo scenario disegnato da Santini: «Non ci risulta, ad oggi, che in Italia il nostro movimento politico abbia contatti con la sinistra. È un'evidenza inconfutabile, invece, che nel perimetro di centrodestra ci sia chi ha stipulato addirittura un contratto di governo per il Paese con una forza politica che non solo è lontana anni luce da quel perimetro, ma fa espresso e ripetuto riferimento a ideali e posizioni marcatamente di sinistra. Forza Italia, che della libertà ha fatto uno dei suoi valori fondanti nel 1994, non ha mai pensato di trattenere chi, per i motivi più disparati, non si sente a proprio agio: la porta è aperta, per entrare e per uscire. Lo è sempre stata e continuerà a esserlo, nel rispetto di scelte e sensibilità di ogni singolo tesserato, sostenitore o simpatizzante».
Sulla scelta di Santini interviene anche il senatore Massimo Mallegni: «Nella vita, quando si prendono delle decisioni, è sempre corretto. Queste possono essere intelligenti, motivate, immotivate o non intelligenti. Spero che la decisione di abbandonare Forza Italia da parte di Alessandro sia intelligente e motivata. Nessuno di noi ha mai detto di appoggiare il sindaco di Viareggio, anzi, è stato detto che la nostra collocazione è nel centro destra e così sempre sarà. Tuttavia se qualcuno, non noi, deciderà anche a livello locale di non confermare l’alleanza di centro destra, Forza Italia farà valere la propria identità e storia. In ogni caso vedremo e leggeremo quali saranno le decisioni del nostro consigliere comunale eletto in consiglio comunale con i voti degli elettori di Viareggio che nel 2015 scelsero il candidato di Forza Italia».
Perché il nodo è quello della Lega: se il partito al governo insieme ai Cinque stelle sceglierà - a Viareggio nel 2020 - di non correre con il centro destra (così è stato nel 2015, per scelta di Forza Italia) non è esclusa la coalizone liste civiche-Pd-Forza Italia alla quale pensa il sindaco Giorgio Del Ghingaro. —
D.F.
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