Tonini: attenti al rischio di “giardinizzare” l’arenile
Il richiamo del Gruppo d’opinione di via Versilia
L’INTERVENTO
Per il prezioso e dorato (in tutti i sensi) arenile di Forte dei Marmi non c’è solo il rischio che ogni stabilimento possa aprire la prospettiva visiva della casa di guardianaggio rimuovendo le cabine poste sulla prima fila che ostruiscono la visuale del mare ma anche la giardinizzazione della spiaggia. A richiamare l’attenzione su questo tema è il Gruppo d’opinione di via Versilia: «Il nuovo Regolamento degli arenili deve prevedere normative sulla piantumazione di essenze davanti alla prima fila di cabine contro il rischio di giardinizzazione. L’elaborazione, in corso d’opera, del Regolamento di disciplina e utilizzo degli arenili e delle attività balneari, infatti - spiega Vivaldo Tonini a nome del Gruppo - dovrebbe interessare la cittadinanza tutta, in quanto non si tratta di cambiare una lampadina o tappare una buca con materiale bituminoso ma di decidere come verrà progettato e utilizzato l’arenile. Ad esempio l’Ufficio di Destinazione turistica, se ancora è in vita, potrebbe essere il luogo e lo strumento per analizzare la questione da un punto di vista dell’interesse generale del paese».
«Una cosa, comunque, dovrebbe essere messa a fuoco, - prosegue Tonini - oltre alla ventilata e, giustamente, respinta ipotesi di eliminare la prima fila di cabine e si tratta della piantumazione eccessiva di essenze sull’arenile davanti alla prima fila delle cabine medesime. Già l’architetto Adriana Giusti, ex soprintendente alle belle arti, in un convegno sull’Urbanistica di qualche anno fa, intervenne sul tema mettendoci in guardia sul rischio di una giardinizzazione della spiaggia tenendo conto che l’allora regolamento dava indicazioni molto generiche. Su questo si dovrebbero dettare linee guida più precise e stringenti». — R.F.
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