Luisi: opponiamoci alla demolizione del palazzo civico
La consigliera del gruppo Idee in Comune annuncia la creazione di un comitato per salvaguardare e recuperare il nostro patrimonio urbanistico
QUERCETA. «Con l’ultima dichiarazione sulla stampa dell’assessore ai lavori pubblici, riguardante la possibile demolizione del palazzo civico di Querceta, cade l’ultima goccia. Non possiamo più rimanere inermi davanti a tanto scempio». A parlare è Elena Luisi, della minoranza di Idee in Comune. Interviene dopo l’ipotesi – più rimarcata ieri – di una sostituzione edilizia di palazzo civico di Querceta.
«Se è pur vero che sono edifici datati e in pessime condizioni, lo è altrettanto che sono parte della nostra storia nella quale, tutti noi, affondiamo le radici» dice Luisi riferendosi anche alle scuole che hanno bisogno di interventi massicci come la Frediani del capoluogo e in particolare all’ex Palazzo Littorio in piazza Matteotti a Querceta. «Adesso un altro palazzo, fulcro della vita sociale della frazione più importante e centro logistico di tutto il comune, viene dichiarato inagibile e addirittura si pensa alla demolizione. Mesi fa abbiamo presentato una mozione che chiedeva l’istituzione di una commissione partecipata che si occupasse degli edifici di proprietà comunale e quindi del nostro patrimonio, naturalmente bocciata perché “inutile”. E così ci troviamo condoni edilizi vecchi di trentacinque anni inevasi, incuria anche nella manutenzione ordinaria, difformità e pericolosità diffuse sulle strutture, fino alla prospettiva di inagibilità e abbandono. A questo punto annunciamo la creazione di un comitato – prosegue la nota stampa di Elena Luisi – dedicato alla salvaguardia, al recupero, alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale, architettonico, storico e urbanistico per evitare che vengano perduti i già miseri servizi alla comunità, ma soprattutto, le nostre origini e eccellenze. Invitiamo i professionisti del settore, ma anche tutti i cittadini con un po’ di amor proprio, a parteciparvi, per arrivare a soluzioni condivise e proposte concrete. Il comune di Seravezza merita rispetto e orgoglio». —
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