Sos per otto migranti al freddo da cinque giorni «Ma stiamo risolvendo»
azzano. È stato acceso un generatore di corrente, per far tornare almeno la luce. Perché da venerdì scorso agli 8 migranti ospitati in un’abitazione in affitto ad Azzano è stata staccata la corrente elettrica. Mettendo fuori uso anche la caldaia che riscalda la casa. A lanciare l’allarme sono stati i residenti del Comitato di Azzano, che chiedono al sindaco Riccardo Tarabella che da «garante della salute si faccia carico di quella dei migranti oggi al freddo». A quanto pare la situazione dovrebbe ristabilirsi a breve, forse già oggi. A spiegarlo è Evaristo Mazzanti dell’Agriturismo Le Poiane di Stazzema, che si occupa con la famiglia anche dell’abitazione di Azzano e dei migranti. «È un problema in fase di risoluzione – dice – Dobbiamo fare la voltura delle utenze e un nuovo contratto con Enel. Eravamo stamani (ieri) a sbrigare queste pratiche ed entro 48 ore dovrebbero fornici di nuovo l’energia elettrica». Che, come detto, farà funzionare di nuovo il riscaldamento. «Sono giorni freddi – bacchettano i paesani – Come un anno fa, quando ci fu l’incendio del camino, fu il paese a dare l’allarme e la Pubblica assistenza a fornire le coperte, così è sempre dal paese che è partita da qualche giorno l’allerta verso il Comune e qualcuno ha anche donato il proprio piumino» ad un ragazzo che ne aveva bisogno. «Se è vero che il generatore con il rumore assordante e l’odore nauseante, non rallegra i vicini e non agevola il sonno – prosegue la nota stampa del Comitato di Azzano – non è di questo che qui si parla pur rilevando anche questo problema».
L’amministrazione risponde di essere a conoscenza dell’intoppo e di monitorare gli sviluppi. «È un fatto contingente e monitorato – dicono dal Comune – che in pochi giorni si risolverà, forse già domani. L’amministrazione fa la sua parte, ma sono questioni che riguardano strettamente gli affittuari e su cui non può intervenire direttamente. Al contempo il settore al sociale sta portando avanti un progetto: “Un passo alla volta”. Prevede un corso di lingua italiana, già in corso da novembre, lavori di utilità sociale, e il loro inserimento nel mondo del volontariato». —
T.B.G.
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