«Ciao Pietro, sei stato una persona sincera e mi mancherai molto»
il ricordo
Pubblichiamo integralmente la lettera scritta da Renato Baccei, amico di gioventù del dottor Pietro Coveri che ha voluto scrivere qualche riga per salutare il medico scomparso.
***
Renato Baccei
«Ciao Pietro, ci conosciamo da tanti anni e solo ora, ora che te ne sei andato in altri mondi, mi rendo conto che sei stato un vero amico, un amico di quelli normali, senza altri interessi e fronzoli, un amico da salutare con un semplice “ciao” anche dopo tanto tempo, anche in momenti e situazioni non semplici. Mi mancherai molto.
Adesso voglio ricordarti sui monti dell’Abetone in estate quando ti arrampicavi con l’agilità e il fiato di uno stambecco, o in inverno quando scendevi sugli sci disegnando percorsi immaginari tra i pali di uno slalom dei tempi più giovani.
Adesso voglio ricordarti quando nelle profondità del Mar Rosso mi facevi segni che non riuscivo a capire e che poi volevano dire che l’aria nelle bombole stava per finire e che dovevamo tornare tra la gente asciutta.
Adesso voglio ricordarti quando facevamo a gara a citare a memoria i versi imparati al liceo classico oppure quando mi salutavi parlando in latino. “Si vales bene est, ego valeo” (frase idiomatica che veniva utilizzata come saluto. Tradotto: Sto bene se tu stai bene, ndr).
E voglio ricordare il tuo ambulatorio di Bozzano, lo stesso ambulatorio consumato dal tanto lavoro di tuo padre, impregnato dal fumo dei tuoi sigari toscani, dove senza mai alzare il capo dalla ricetta che stavi scrivendo in quel preciso momento, dicevi a chiunque entrasse, chiunque fosse, non importava chi, mutuato o no, «Vieni avanti e siediti». Voglio ricordarti così, amico mio.
Ciao Pietro».
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google