Il Tirreno

Versilia

la cittÀ che cambia 

No a nuovi appartamenti al posto dell’ex Moulin Rouge

Donatella Francesconi
No a nuovi appartamenti al posto dell’ex Moulin Rouge

Respinta l’osservazione della proprietà dello storico night club  Tanti i dinieghi ad analoghe istanze avanzate dai quartieri in periferia

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Modificare la destinazione d’uso dello storico locale notturno “Moulin Rouge” di via della Gronda che ha chiesto di poter essere trasformato in abitazioni (residenza), anche solo in parte. È una delle tante richieste che sono arrivate dalla periferia della città e che sono state respinte, prima dagli uffici comunali e poi - nella riunione di ieri - dalla commissione urbanistica presieduta da Riccardo Pieraccini (lista “Viareggio tornerà bellissima”). Per quanto riguarda la richiesta della proprietà dello storico locale il non accoglimento è stato motivato con il fatto che «in zona B non è ammesso il cambio di destinazione d’uso verso la residenza». Per tutte le osservazioni presentate, gli uffici ricordano che è sempre consentito il ripristino della originaria destinazione d’uso» secondo le regole fissate.

Richieste analoghe sono arrivate dal Varignano, dal Terminetto, dalla stessa Migliarina, dalla Darsena. Perfino l’officina vicino all’Esselunga sull’Aurelia ha chiesto la riconversione a residenziale. Decine di fondi artigianali e commerciali non potranno diventare abitazioni - come ha sottolineato l’assessore Federico Pierucci - ma , inevitabilmente, chiuderanno i battenti moltiplicando i “buchi” della città e lo stato di abbandono delle periferie. «È un problema reale», dichiara Pieraccini, «ed il Regolamento urbanistico non è lo strumento che tutto risolve . È necessario un ragionamento successivo che sia complessivo sulla città».

Di fronte ai dinieghi votati il capogruppo del Pd, Luca Poletti, ha obiettato: «Il regolamento urbanistico avrebbe potuto normare determinate situazioni e consentire le trasformazioni di alcune aree ed edifici». Una questione che rimane tutta aperta e che l’assessore Pierucci affronta così: «Siamo in una condizione, oggi, di Piano strutturale invariato. Dalle osservazioni che abbiamo esaminato emergono necessità e bisogno che in sede di redazione del nuovo Piano strutturale dovranno essere presi in considerazione. Sapendo che questo comporta - a cascata - un ricalcolo del dimensionamento». Ovvero della capacità edificatoria che si prevede per l’intero territorio comunale di Viareggio, dalla Fossa dell’Abate a Torre del Lago.

Al respingimento delle osservazioni sulle trasformazioni d’uso ha votato no la capogruppo della Lega, Maria Pacchini. La quale, esprimendo una considerazione «a titolo personale» ha spiegato: «Trovo contrastante la necessità di recupero del patrimonio edilizio e la contestale non possibilità di cambio di destinazione d’uso». In una Regolamento urbanistico, ha aggiunto Pacchini, «che continuo a ritenere frettoloso, copiato dal precedente poi ritirato (amministrazione Lunardini, ndr) e non adeguato alle esigenze della città». —





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