Italia
Sos da Piano del Quercione «Qui troppi morti di tumore»
Diciotto decessi in cinque anni, i cittadini chiedono un’analisi epidemiologica Il sindaco: «Abbiamo subito interpellato l’Asl perché faccia luce sul caso»
Che siano una coincidenza i cittadini non possono e non vogliono crederci. Si parla di 18 decessi nell’arco di meno di cinque anni a soggetti di sesso maschile, con meno di 70 anni, che abitano nella stessa via. È questo il grave dato che è stato sottoposto all’attenzione degli amministratori di Massarosa mercoledì scorso durante la riunione del comitato di frazione di Piano del Quercione. L’assessore Stefano Natali e il consigliere delegato Raffaello Giannini si erano presentati con l’intento di spiegare come funzioneranno i nuovi allacci alla rete fognaria che saranno previsti per alcuni cittadini del paese ma, oltre alle questioni tecniche su Gaia, è nato un dibattito su un caso che sta preoccupando, e non poco, i cittadini.
«Negli ultimi cinque anni, nel tratto di via Sarzanese fra il Bar Betti ed Ivano Gardening (due note attività della zona che distano tra loro poche centinaia di metri, ndr) ci sono stati 18 decessi per tumore. Si tratta di casi simili: sia nella patologia, nell’età che nella geografia in cui siamo avvenuti – fanno sapere dal comitato – Rimarchiamo la gravità di questo fatto e chiediamo con il voto di tutto il comitato che l’amministrazione e in particolare al sindaco Franco Mungai che vengano fatte delle indagini esplorative sul territorio».
Nessuna critica all’amministrazione da parte dei cittadini, solo la richiesta semplice di verificare se il caso di Piano del Quercione sia eccezionale e, nel caso lo sia, in che misura: «È il caso che venga fatto uno studio statistico sulla mortalità per tumore, confrontarlo con la media Nazionale e Toscana e, se possibile, suddiviso per le frazioni del Comune di Massarosa. Questo ovviamente per valutare se vi siano precise cause che a Piano del Quercione innalzino la mortalità».
Numeri alla mano sembrerebbe che i cittadini della frazione siano particolarmente colpiti ma questo è ancora tutto da verificare. Punto importante sarebbero anche le cause: alcuni componenti del comitato ipotizzano che questo dato sia in correlazione alla quantità di rifiuti, anche tossici, che nell’arco di un trentennio sono stati sversati nel Lago di Massaciuccoli». Tutto da verificare.
Il sindaco non è rimasto sordo alle richieste dei cittadini e già nella giornata di ieri ha inviato una richiesta all’Asl affinché vengano fatti i dovuti accertamenti: «Abbiamo contattato immediatamente l’azienda sanitaria - fa sapere Mungai - ho sentito personalmente il primario dell’Oncologia che ci forniranno quanto prima dei dati precisi sulla questione».
E precisa: «Da tempo si è diffusa l’idea che in Versilia ci sia un’incidenza nella mortalità per malattie oncologiche maggiore che nel resto della Toscana - spiega il primo cittadino - non so se questo sentimento sia suffragato dalla realtà ma è evidente che se i cittadini hanno questa percezione bisogna andare fino in fondo. Nel caso vengano confermati i timori è evidente che faremo in modo che siano eseguite analisi sul territorio per capire se ci sia una correlazione con qualche fattore esterno che possa influire sulla situazione».
Secondo le rassicurazioni dell’Asl già nei primi giorni della prossima settimana dovrebbero arrivare le statistiche richieste dall’amministrazione. —
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