Il Tirreno

Versilia

DOPO LA VALANGA DI MULTE SULL’AURELIA 

Cinquecento firme raccolte in poche ore contro l’autovelox

Luca Basile
Cinquecento firme raccolte in poche ore contro l’autovelox

Il coordinatore di FI Tartarini contro l’ex vicesindaco Mazzoni «Anche lui approvò l'atto che ne ha permesso l'installazione»

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. Oltre cinquecento firme raccolte nel breve volgere di poche ore. La petizione lanciata dal Partito Democratico, che ieri mattina ha fatto tappa dalle parti di piazza Statuto, conferma l’umore, accidioso, di una buona parte della comunità nei confronti dell’autovelox posizionato sulla via Aurelia. Autovelox che, ad oggi, ha sanzionato, di media, circa settemila automobilisti al mese, con una media di 240 multe al giorno: da qui la richiesta del Pd – ma c’è anche un’altra petizione in corso promossa da alcuni cittadini, ndr – di sospendere il funzionamento dello stesso autovelox nell’attesa che il limite di velocità venga portato da 50 a 60 chilometri orari.

Nel frattempo è battaglia al curaro fra ex sodali di maggioranza con il coordinatore di Forza Italia, Simone Tartarini, che attacca Daniele Mazzoni – Siamo Pietrasanta. «Il consigliere Mazzoni va a Striscia la Notizia, in televisione, a urlare contro l’autovelox erigendosi a paladino della causa, dimenticando però di dire che la delibera di giunta comunale n. 149 del 1 luglio 2016, atto amministrativo che di fatto ha permesso ad Anas di installare l’autovelox e consultabile sull’albo pretorio del Comune, porta la sua firma ed era lui stesso a presiederla. Naturalmente tale atto, al quale anch’io ho apposto la mia firma, era volto alla tutela della sicurezza stradale e non riguardava solo quel tratto di Aurelia, ma molti altri assi viari con criticità, documentazione che fu poi trasmessa, come scritto in delibera, ai proprietari delle strade per le opportune valutazioni. Mazzoni, in poche parole, ha fatto un autogol del quale i telespettatori di Striscia non sapranno nulla, ma riteniamo giusto che i cittadini di Pietrasanta ne siano informati» precisa Tartarini che aggiunge: «Quella scelta la facemmo per la sicurezza – oggi il tasso di incidentalità nel tratto in questione è o è azzerato – al pari dell’installazione delle telecamere e dei varchi elettronici nel centro storico. Non si può essere dalla parte della sicurezza solo quando ci fa comodo. Chi oggi rema contro la sicurezza non sta facendo il suo dovere». —

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