Il Tirreno

Versilia

la cittÀ che cambia 

La Passeggiata chiede quattro parcheggi interrati

Donatella Francesconi

Osservazione al Regolamento urbanistico delle associazioni “Rete di Imprese” e “Proprietari immobili”. Il Comune rinvia al nuovo Piano strutturale

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Prevedere «i parcheggi interrati e di superficie delineati dal Piano strutturale», è la richiesta che arriva - nell’ambito dell’approvazione del Regolamento urbanistico - dall’Associazione proprietari immobili della Passeggiata (rappresentata da Piero Bellandi) e dall’associazione “Rete di Imprese della Passeggiata” (a nome di Carlo Fappani). Parcheggi interrati - così la richiesta - «per Piazza D'Azeglio, piazza Mazzini, Terrazza della Repubblica, piazza Nieri e Paolini». La Passeggiata - si legge nell’osservazione presentata da Bellandi - «non può prescindere dalla presenza di aree di parcheggio nelle zone immediatamente adiacenti. Una soluzione è quella di realizzare parcheggi interrati a più piani in piazza Nieri e Paolini o in piazza D’Azeglio». Spazi ai quali Rete di Imprese aggiunge anche Terrazza della Repubblica e piazza Mazzini. «Tali parcheggi», è ancora l’osservazione dei proprietari di immobili della Passeggiata, «potrebbero diventare terminal di arrivo e partenza per i mezzi del trasporto pubblico locale».

La stessa associazione chiede anche la creazione di un «collegamento Centro-Passeggiata-Darsena» ed uno «studio di fattibilità per la creazione di un sottopasso carrabile per l’attraversamento del canale Burlamacca, tale da collegare il tratto terminale della via Ugo Foscolo con l’area antistante la chiesina dei Pescatori. Ciò permetterebbe di mettere in relazione i due contesti urbani attualmente separati dalla barriera del canale».

Per quanto riguarda i parcheggi interrati in Passeggiata, così la posizione dell’amministrazione espressa dall’assessore Federico Pierucci, «si rinvia al Piano particolareggiato della Passeggiata». Ma, quando relativamente alle osservazioni presentate per il futuro dell’Odeon si tocca il tema della monetizzazione degli standard edilizi ed urbanistici (parcheggi compresi) richiesta nell’osservazione della proprietà, lo stesso Pierucci sembra sbilanciarsi un po’: «Valutare se nel Piano particolareggiato della Passeggiata inseriremo la formula della monetizzazione o la realizzazione di opere, per esempio i parcheggi».

L’associazione “Rete di Imprese” ha posto anche una questione più ampia relativamente alle scelte previste nel regolamento urbanistico adottato ai primi di agosto in materia di espansione del commercio: «Si richiede la revisione del dimensionamento commerciale del Regolamento urbanistico ed il preventivo accertamento della proporzione tra l'aumento dell'offerta e l'effettiva domanda». Osservazione che non è stata accolta, con la precisione però che «sarà cura dell’amministrazione la valutazione ambientale strategica dei singoli Piani attuativi per verificare la compatibilità secondo le categorie merceologiche ammesse».

L’istanza - spiega l’architetto Fabio Lucchesi, alla guida del gruppo di lavoro sullo strumento che andrà al voto del consiglio per l’approvazione - «chiede di valutare prima la domanda e poi verificare l’offerta. Che è lasciata al libero mercato: se c'è domanda la previsione sarà attuata». Ed il centro commerciale è servito, quartiere dopo quartiere. —



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