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Il vice sindaco Alberici: «Il marchio Benetti resti a Viareggio»

Donatella Francesconi
Il vice sindaco Alberici: «Il marchio Benetti resti a Viareggio»

L’amministrazione comunale attende l’incontro previsto per febbraio in Regione. La Fiom-Cgil: non si può pensare  che qui rimanga il rimessaggio

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VIAREGGIO. «Ho sentito sia l’azienda che i sindacati prima di questa riunione della commissione “attività produttive”. La mancanza di piano industriale Azimut Benetti è un problema che come amministrazione abbiamo presente. A febbraio si terrà un incontro in Regione, nel corso del quale si spera che Benetti venga a presentare un piano industriale che rassicuri in merito alla presenza su Viareggio». Parola del vice sindaco con delega al porto, Valter Alberici, intervenuto ieri alla riunione della commissione richiesta da Lega, 5Stelle, Forza Italia. Presente all’incontro anche Nicola Riva, responsabile Fiom-Cgil Versilia, in rappresentanza anche della Uilm. . «A Viareggio - così ha spiegato Riva - trapela che si vorrebbe fare cambio di attività produttive: ampliare le produzioni Azimut e spostare tutto quello che è Benetti su Livorno, che ha necessità di saturare gli spazi del cantiere. Il che significherebbe svuotare quella Viareggio che Benetti rappresenta. Non si può pensare che Benetti a Viareggio sia rimessaggio. Il tavolo di febbraio è una sollecitazione che abbiamo posto alla Regione, la quale da un anno e mezzo ha un dossier Benetti aperto».

«Per noi è importante che il marchio Benetti rimanga a Viareggio», dichiara Alberici: «E bisogna avere risposte adeguate sul fatto che l’azienda garantisca produzione e mantenimento dei marchi». Sullo sfondo c’è anche il ripetersi delle voci relative alla possibile vendita del marchio Benetti: «Siamo una Istituzione, ci piace lavorare sulle cose concrete e non sulle supposizioni», spiega Alberici: «Ci serve un luogo istituzionale dove si dica “Vendiamo, andiamo a Livorno”.

Alla domanda del capogruppo di Forza Italia Alessandro Santini se il sindaco o l’amministrazione abbiano mai incontrato il nuovo amministratore delegato, Alberici ha risposto: «No. Abbiamo incontrato alcuni dirigenti dell’azienda». La risposta di Santini non si è fatta attendere: «Credo sia necessario capire quali potrebbero essere i progetti dell’amministratore delegato, perché non sarà utile incontrarlo ufficialmente quando il cantiere sarà scappato. Spero che questi progetti vengano quanto prima resi noti e non che l’azienda ci informi, un domani, che sposta tutto da un'altra parte. Chiedo che la commissione incontri ufficialmente il nuovo ad. Non mi fido di un periodo di silenzio, perché nel silenzio può capitare tutto. Quando non ci vogliono dare informazioni è lì che succede tutto». I tavoli - ha dichiarato Massimiliano Baldini (Lega)- «sono legittimi dal punto di vista istituzionale, ma la trasparenza è principio cardine in particolare sul tema del lavoro». La capogruppo 5Stelle, Annamaria Pacilio, ha aggiunto: «Negli incontri azienda/Comune cosa viene fuori? Alberici ha detto molto poco nella sostanza». —

 

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