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Gli artigiani e l’antica lingua di Gombitelli diventano un museo

Cesare Bonifazi
Gli artigiani e l’antica lingua di Gombitelli diventano un museo

Da marzo il via alla catalogazione pubblica degli utensili Il Comune partecipa a un bando per finanziare il progetto

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Tutto il paese sarà un museo. È questa l’idea dell’amministrazione comunale di Camaiore per la frazione di Gombitelli che diventerà, forse già entro l’anno, un museo diffuso in cui verrà ripreso non solo l’antico tesoro dei fabbri, lasciato abbandonato da decenni all’interno dell’ex scuola, ma anche l’antica tradizione linguistica che si è perduta da anni.

«Nel mese di marzo verrà fatta una vera e propria catalogazione organica di tutto il materiale di ferro che è in nostro possesso - spiega il consigliere delegato Iacopo Menchetti - adesso abbiamo solamente un elenco ma ne dovremmo fare oggetto di studio. Per questo abbiamo pensato ad alcune giornate, aperte alla popolazione, alle quali tutti potranno partecipare e dare il proprio contributo».

Gli oggetti che verranno presi in mano saranno i vecchi utensili dei fabbri di Gombitelli che erano famosi per la produzione dei cosiddetti “gavorchi”, i vecchi chiodi che ancora troviamo nelle travi delle vecchie case di Camaiore e della Versilia. Questi chiodi a sezione quadrata con una testa generalmente leggermente bombata, erano forgiati a mano e i fabbri ferrai della frazione camaiorese che si erano specializzati in questa produzione.

La parte più importante di questo progetto è ovviamente quella economica: l’amministrazione dovrà infatti preparare in fretta un progetto strutturato da presentare per accedere al bando per la valorizzazione del territorio che è stato messo in piedi dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Si tratterebbe in questo caso di un cofinanziamento sul quale l’amministrazione quindi dovrebbe fare la propria parte. La cifra non dovrebbe essere superiore ai 50mila euro. Un ulteriore sviluppo dovrebbe arrivare coinvolgendo il Comune confinante di Pescaglia con il quale Camaiore ha fatto tempo fa un “patto di confine”.

All’interno della bozza di progetto è anche previsto che venga recuperata la tradizione linguistica del paese attraverso i numerosi studi che sono stati fatti. Gombitelli infatti era considerata un’isola linguistica: si trattava quindi di un territorio dove la maggioranza della popolazione parlava una lingua diversa dal territorio circostante. —

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