Italia
Tenta di gettarsi dalla Bretella, salvata
massarosa. Hanno parlato con lei, hanno cercato e sono riusciti a stringere un legame. E alla fine l’hanno convinta a sedersi nell’auto di servizio e a desistere dal proposito di gettarsi nel vuoto. Stavolta la Bretella tra Lucca e Viareggio non ha avuto il suo tributo di sangue, l’ennesimo suicidio dall’alto di uno dei suoi impressionanti viadotti.
È accaduto tutto nel pomeriggio di sabato. La donna, una 45enne della Lucchesia, ha imboccato con la sua Citroen la Bretella. Arrivata all’altezza del viadotto Massarosa ha parcheggiato l’auto lungo il bordo, è scesa e si è avvicinata alla recinzione, fissando il suo sguardo nel vuoto.
A impedire che accadesse il peggio è stato l’intervento di una pattuglia della sottosezione di Viareggio della polizia stradale di Lucca. E non è stato un intervento casuale. La pattuglia, infatti, era impegnata nel dispositivo a reticolo che viene attuato sulle principale arterie della regione su indicazione della direzione centrale della polizia di Stato. E gli agenti, passando sui viadotti della Bretella, prestano sempre una particolare attenzione a qualsiasi segnale che possa far pensare alla possibilità di un suicidio, vista la triste storia di quel tratto di strada.
Sabato pomeriggio i poliziotti hanno cominciato subito a parlare con la donna, consapevoli dell’importanza di ogni singolo secondo. La signora era confusa e gli uomini della stradale si sono dati da fare per calmarla. Non si faceva avvicinare, ma, trasformandosi in psicologi, sono riusciti a farla calmare a farla sedere in auto mentre, nel frattempo, provvedevano a segnalare con bandierine rosse il pericolo agli altri automobilisti. La donna è stata condotta all’ospedale di Lucca per gli accertamenti del caso. —
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