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Luisi su palazzo civico «Colpa dell’incuria»
seravezza. «In consiglio comunale è la notizia dell’ennesima chiusura di un palazzo strategico per il comune, l’incuria decennale, la trascuratezza verso il patrimonio edilizio ci portano, purtroppo, ad una nuova perdita di altri servizi sul territorio». La consigliera di minoranza Elena Luisi attacca l’amministrazione Tarabella sull’annuncio dato dal primo cittadino su palazzo civico di piazza Matteotti a Querceta. Sarà svuotato, prima, di tutti i sui servizi e poi degli altri uffici e attività come la sala lettura. Almeno temporaneamente.
Il palazzo non ha superato, in particolare, la prova – in base alle nuove normative – sui cosiddetti carichi verticali. Cioè i pavimenti non reggono fino a determinate soglie di peso. Oltre a dover essere messo a norma antisismica. È una struttura infatti risalente all’epoca fascista. Ma per la minoranza di Idee in Comune l’amministrazione ha le sue colpe. «Dopo la chiusura, ben più grave per inagibilità, delle scuole elementari, dopo l’incertezza della sicurezza per l’edificio delle scuole elementari a Marzocchino, dopo il rattoppo in attesa degli eventi, per il cavalcavia; un altro edificio storico del territorio deve essere sgomberato per problemi statici».
Accuse che l’assessore Bartelletti ritiene infondate, soprattutto per quanto riguarda la manutenzione. «È un tentativo di manipolare la realtà», dice. «O Luisi non ci capisce nulla, ed è probabile, o non ha le idee chiare». Bartelletti assicura che i servizi torneranno a Querceta. «Sarà l’occasione per rivedere la progettazione delle piazze di Querceta, palazzo civico e rivitalizzarli». E poi, dice, «parlare di incuria è falso: le perizie fanno riferimento a normative recenti, e questi sono edifici realizzati in altre epoche. Si fa quasi prima a buttarli giù e ricostruirli». —
T.B.G.
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