Il Tirreno

Versilia

la cittÀ che cambia 

Sottostazione elettrica: l’edificio resta, il muro no E la strada si allarga

D.F.

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VIAREGGIO. La sottostazione elettrica non sarà abbattuta, così la previsione del Regolamento urbanistico adottato ad inizio agosto di quest’anno, in quanto si tratta «di un edificio giudicato parte integrante del paesaggio urbano». Così ha spiegato l’architetto Fabio Lucchesi - coordinatore del gruppo di lavoro che ha partorito il nuovo strumento urbanistico - alla commissione urbanistica (presidente Riccardo Pieraccini) che ieri ha preso in considerazione parte delle osservazioni presentate dal Partito democratico (che si è avvalso del contributo dell’architetto Massimo Ceragioli) e le controdeduzioni dell’Ufficio di piano.

La sottostazione resterà in piedi, con destinazione d’uso «direzionale con funzioni sociale e socio sanitarie (c’è un interesse della Croce Verde, ndr)», così ha sottolineato l’assessore Federico Pierucci che sulla discussione delle osservazioni a più ripresa rivendica il diritto di toccare palla, proponendo alla votazione le modifiche alla controdeduzioni da lui stesso formulate. Destinazione direzionale a fini e scopi di carattere sociale «del tutto coerente - così si legge nella controdeduzione - con l’assetto urbanistico e con le funzioni presenti nel contesto».

L’abbattimento del muro di cinta comporterà l’allargamento della via Burlamacchi in direzione Nord-Sud di tre metri e mezzo «lungo il fronte», ha spiegato Pierucci. Ricordando come è previsto anche il venir meno dei semafori, sostituiti da «una rotonda che porta il traffico verso via Garibaldi».

Nell’area tra la stazione ferroviaria e la stazione Vecchia sono previsti anche «l’eliminazione della previsione del distributore di carburante adiacente alla stazione ferroviaria» e l’abbattimento dell’edificio di pertinenza ferroviaria, situato nell’area della stazione Vecchia, che ha a lungo ospitato una rivendita di mobili usati. Edificio che sarebbe stato recentemente acquistato da Deutsche Bank. «Se è di un privato», sono state le parole dell’assessore Pierucci, «eserciteremo gli strumenti previsti nel rapporto con il privato». Un abbattimento necessario per fare posto alla strada che dovrebbe servire ad alleggerire il traffico di via Nicola Pisano. In quella che sarà l’area di trasformazione urbana dell’attuale mercato ortofrutticolo per la cui destinazione è stata respinta l’osservazione del Pd che prevedeva la realizzazione di un porto a secco. Tipologia di porto che ha visto il no deciso dell’assessore Pierucci, a nome dell’amministrazione: «Per la nautica sociale saranno individuate nuove darsena». —

D.F.

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