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Decine di multe alle ambulanze per l'autovelox sull’Aurelia
La protesta degli operatori del pronto soccorso: "Così intervenire è più difficile"
PIETRASANTA. Ha occhi per vedere chi sfreccia su quel tratto di strada, ma non orecchie per distinguere il rombo di una macchina sportiva da una sirena. Così l’autovelox sull’Aurelia, a Pietrasanta, si è ritrovato a multare anche decine di ambulanze e automediche a tutto gas per salvare vite.
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Solo alla Croce bianca di Querceta sono arrivate in due settimane sei multe: tre ad ambulanze in servizio per emergenze e tre a mezzi che rientravano alla sede. Altre sei multe sono arrivate alla centrale operativa del 118 per le automediche. Decine, poi, quelle arrivate alle varie Misericordie del territorio. D’altronde, in quel tratto di strada, ogni giorno, passano circa 50 tra ambulanze e automediche, che, in casi di emergenza, superano ampiamente il limite di 50 chilometri orari. «Che venga trovato un modo semplice per non ricevere multe», dicono le associazioni.
Quasi tutte queste sanzioni verranno sicuramente annullate. Se infatti, a condizioni normali, l’ambulanza è un mezzo come un altro (e quindi deve rispettare il codice della strada), in condizioni di emergenza non lo è e non può essere multata per eccesso di velocità.
Il problema è che, da solo, l’autovelox non può distinguere un mezzo a sirene spiegate da un mezzo normale (ad esempio da un’ambulanza che sta facendo solo un trasporto). L’unica soluzione, secondo la polizia municipale di Pietrasanta, è che le associazioni di volontariato comunichino al comando il passaggio per un servizio di emergenza. Devono farsi lasciare la scheda di intervento dalla centrale operativa del 118 (che confermi il servizio per emergenza) e poi consegnarla alla municipale. «Così le multe vengono archiviate automaticamente», dicono dal comando. Stessa procedura per chi ha già ricevuto multe.
«È sicuramente un sovraccarico, mi auguro si possa trovare un metodo più semplice», commenta a Il Tirreno Andrea Nicolini, direttore della centrale operativa del 118. «Stanno iniziando adesso ad arrivare multe e ne sono già arrivate 5 o 6. Sicuramente ne arriveranno altre. E lo stesso vale per le associazioni che lavorano sul territorio. Per ognuna, ogni volta, bisogna andare nel database per verificare se tale passaggio in tale ora fosse veramente un servizio di emergenza e poi rilasciare la scheda di intervento. È molto complicato così».
Secondo l’assessore alla polizia municipale Andrea Cosci «non c’è alternativa, perché le telecamere non possono distinguere un’ambulanza che corre su un’emergenza da un autista che magari non vuole rispettare il limite». Ma intanto conferma la volontà dell’amministrazione comunale di alzare il limite su quel tratto di strada a 60 chilometri orari. «Prima di Natale abbiamo incontrato Anas e abbiamo chiesto nuovamente di alzare il limite. Stiamo facendo pressione, ma, per il momento, continuano a dirci che il limite a 60 sarebbe un’anomalia sull’Aurelia».
Migliaia le multe arrivate agli automobilisti in una manciata di settimane. «In compenso – continua l’assessore Cosci – da quando abbiamo messo l’autovelox non c’è stato un incidente su quel tratto di strada». –
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