Il presidio
Rischio caos sugli autobus tra Viareggio e Lucca
L’ex assessore provinciale Simonetti: «Dal 2 gennaio con lo stop dei treni ci sarà un incremento di passeggeri e disagi sulle linee dei pendolari»
VIAREGGIO. Non sarà indolore la sostituzione dei treni nella tratta Viareggio– Lucca con gli autobus. Se da una parte dal 2 gennaio per lavori lungo la linea verrà interrotto il trasporto sui binari, dall’altra il trasporto pubblico su gomma, quello del Ctt, potrebbe non reggere alla pressione di nuovi passeggeri lungo la tratta.
L’allarme lo lancia Silvano Simonetti, ex assessore ai trasporti della Provincia di Lucca, il quale sostiene che gli autobus sostitutivi non eviteranno che i cittadini possano ricorrere alle linee tradizionali di pullman: «Dal 2 gennaio ci sarà la chiusura del trasporto ferroviario sulla linea Viareggio – Lucca per sei mesi. Questo renderà il trasporto pubblico caotico con maggiori affollamenti dei bus ordinari e straordinari nonché il non rispetto degli orari di percorrenza facendo arrivare tardi l’utenza a scuola o al lavoro. Le tratte su strada infatti richiedono più tempo di percorrenza rispetto a quelle ferroviarie. Questo potrebbe costringere molte persone a risparmiare tempo e denaro e prendere le linee del Ctt Nord, già problematiche».
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La ricaduta negativa sta nel fatto che il trasporto extraurbano del Ctt Nord sulla nostra zona, come è stato più volte documentato dal Tirreno nelle ultime settimane, è già in sofferenza: le corse della mattina per Lucca sono sempre piene e non capita di rado che alcuni autobus non partano proprio o che gli autisti, vista l’emergenza, facciano scendere alcuni passeggeri per motivi di sicurezza.
«Pochi anni fa – continua Simonetti – ci furono già dei lavori alla stessa galleria lungo la tratta ferroviaria con gravi disagi per il servizio. Evidentemente i problemi non sono stati risolti. Il disagio tuttavia sarebbe più sopportabile se almeno si trattasse di lavori di raddoppio della linea ferroviaria di cui non si parla più. Anzi, con i tagli alle opere pubbliche di questo governo , sono a rischio anche i lavori di raddoppio sulla Lucca-Pistoia».
Insomma, il problema non è da poco, anche perché va considerato che gli orari degli autobus sostitutivi costringono i pendolari che solitamente prendono il treno ad anticipare l’orario della partenza, con in più il dubbio che i tempi di percorrenza previsti dalla tabella di marcia possano non essere rispettati.
Al Ctt Nord il rischio che questo possa accadere non appare forzato e l’azienda di trasporti ammette che non si possa escludere un aumento del numero dei passeggeri sulla linea extraurbana nel periodo di stop dei treni. Tuttavia dal Ctt fanno sapere che che «non è stato richiesto da parte degli enti e dagli organi competenti alcun tipo di rafforzamento nelle tratte interessate».
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