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Via alle trattative con Gaia per bollette meno care

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forte dei marmi. Per il momento è solo una promessa fatta da Gaia all’amministrazione comunale di Forte dei Marmi, che il 21 dicembre era presente all’assemblea dell’Ait. Una promessa fatta dopo la “minaccia” dell’assessore all’Ecologia, Enrico Ghiselli, di votare contro l’approvazione del bilancio della società che gestisce il servizio idrico nel territorio. «Dopo la promessa dell’apertura di un tavolo, mi sono semplicemente astenuto», ricostruisce l’assessore, contattato dal Tirreno dopo l’assemblea.

Il tavolo tra amministrazione comunale e Gaia – che partirà ad anno nuovo – avrà come tema principale la riduzione delle tariffe dell’acqua nel comune, già ridotte del 10 per cento rispetto agli altri comuni. «Il dieci per cento però non è niente in confronto ai disagi e alle spese dei cittadini», sbotta Ghiselli.

«Al Forte – spiega l’assessore – abbiamo un disservizio enorme. Abbiamo la pressione bassa perché abbiamo 41 chilometri di tubi in eternit. I cittadini che vogliono l’acqua tutto l’anno, e come si deve, devono avere la cisterna e l’autoclave». Questo significa che quando i cittadini di Forte dei Marmi aprono l’acqua, non gira solo il contatore di Gaia (per chi ce l’ha, dal momento che la maggior parte delle utenze ha ancora le lenti tarate) ma anche quello dell’energia elettrica. «Il dieci per cento non è nulla quindi in confronto alla spesa di cui si devono sobbarcare gli utenti di Forte dei Marmi».

Durante l’assemblea dell’Ait l’assessore Ghiselli ha imposto la linea dell’amministrazione: «Vogliamo la riduzione dei disagi e subito, non nel 2040. Vogliamo che le tubature in eternit vengano cambiate. Abbiamo 41 chilometri di rete in eternit su un territorio di nove chilometri quadrati. È decisamente sproporzionato rispetto ad altri comuni. E, nel frattempo, se non è possibile partire con lavori massicci e immediati, che venga tagliata la spesa. Ma non di qualche centesimo».

Il tavolo tra amministrazione e Gaia, stando a quanto riferito dall’assessore, verrà aperto subito dopo le feste a gennaio. «L’obiettivo è risolvere il problema, in qualsiasi modo». —

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