Il presidio
Cristiano Baroni replica al nuovo presidente e attacca sindaco e Cgc
L’ex numero uno a Squadrilli: «I debiti sono quelli certificati» E sui Pini avverte: «Se lo stadio è inagibile, lo è per tutti»
Ieri l’affondo del nuovo presidente del Viareggio Pier Vincenzo Squadrilli. Oggi la replica del suo predecessore Cristiano Baroni. Che, sul caso dei debiti della società bianconera, mette i suoi “puntini sulle i”. E si toglie qualche sassolino dalle scarpe nei confronti del sindaco Del Ghingaro (e del Cgc Viareggio).
Riguardo ai debiti ereditati dalla nuova gestione, Squadrilli venerdì aveva detto che la cifra reale era di 300mila euro, rispetto ai 150mila che erano stati dichiarati dalla vecchia società guidata da Baroni. «Abbiamo sempre lavorato in questi anni in silenzio senza fare proclami - dice l’ex presidente bianconero - e preso atto di quanto affermato in ordine alla situazione finanziaria della società dal signor Squadrlli (che non conosciamo e per sua stessa ammissione è nuovo nel mondo del calcio), teniamo a ribadire che i debiti sono quelli certificati e ratificati dalla nuova proprietà».
Poi aggiunge: «Abbiamo preferito cedere le quote societarie a prezzo quasi simbolico proprio per tutelare i crediti di chi ha lavorato per il Viareggio 2014. Auspichiamo pertanto, anzi ne siamo certi, che continuando nel solco del risanamento dei conti già tracciato dalla nostra gestione, il nuovo corso riuscirà ad onorare le pregresse posizioni debitorie, in virtù di precisi accordi contrattuali».
L'ex presidente affronta poi la questione dello stadio dei Pini, chiuso da mesi tanto da costringere il Viareggio a giocare le gare casalinghe a Camaiore o a Forte dei Marmi. «A livello personale voglio sottolineare che sarò molto attento e vigile rispetto all'adempimento di certi accordi, così come sarò molto vigile sulla questione dello stadio. Non dimentico che siamo stati fatti "sloggiare" in fretta e furia da una struttura inagibile, quando poi è evidente e documentato che, senza alcun titolo, le chiavi di quello stesso impianto sono state consegnate al Cgc Viareggio senza che sia stata messa mano alla benché minima opera di ripristino. Se lo stadio dei Pini è inagibile, lo è per tutti».
E poco importa, per Baroni, se il Cgc sta provvedendo alla sistemazione del manto erboso in vista della Viareggio Cup. «La società che ho rappresentato fino a poco tempo fa - aggiunge - è stata costretta ad emigrare per le partite di campionato, quindi non voglio neppure sentire parlare di "riaperture temporanee" per favorie altre manifestazioni sportive, finché le condizioni dello stadio (che è sempre stato prima di tutto la casa della squadra di calcio della nostra città) saranno, da un punto di vista strutturale, le medesime, che a suo tempo hanno indotto gli uffici e gli organi competenti a determinarne la chiusura». —
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