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«Conti risanati e fiducia ritrovata dalle banche»
VIAREGGIO. Il vice presidente della Fondazione Festival Pucciniano neo dimissionario, Alberto Pisanelli, fa parlare i numeri che sono il pane del commercialista: «Quando sono arrivato in Fondazione nel 2015 c’era un indebitamento di 11 milioni e mezzo e si faceva fatica a pagare le tredicesime. Da allora, stipendi e spettanze sono sempre stati versati regolarmente. L’ultimo atto che ho firmato sono state proprio le tredicesime di questo Natale». Non solo indebitamento, «ma anche criticità di dotazione patrimoniale, e necessità di recuperare credibilità presso gli Istituti di credito. Cosa che abbiamo fatto chiudendo due vicende di anatocismo aperte dalle precedenti gestioni. Oggi, dopo molto tempo, la Fondazione - che vanta un minor indebitamento di 3,5-3,8 milioni - ha una centrale rischi pulita, avendo ritrovato credibilità con le banche. Tutto questo non mi pare cosa da niente ed è un obbligo ringraziare tutti quelli che con me hanno lavorato, a partire dal direttore Franco Moretti».
Nonostante la stretta sui conti, oggi a Pisanelli non è rimasto che prendere atto del fatto che «le divergenze non sono state capite fino in fondo da chi avrebbe dovuto capire. In presenza di una stagione lirica 2018 non proprio brillantissima». E che ha visto, al centro del dibattito incandescente in Fondazione, la “giostra” degli scambi con i teatri dell’Est Europa voluta dal presidente Alberto Veronesi. «Non censuro le persone, ma i comportamenti», sono le parole che Pisanelli riserva al cronista che vuole “scavare” le ragioni dell’addio: «Nell’incontro in Municipio auspicavo cose che non ci sono state. Diciamo che mi sono fatto il regalo di Natale...». —
D.F.
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