Il presidio
Il Comune: per ora l’asse solo fino a via Indipendenza
Del tracciato fino al porto se ne riparlerà con il nuovo Piano strutturale Ma da via Pisano c’è il rebus dei terreni non tutti di proprietà ex Fervet
Il Regolamento urbanistico definisca con chiarezza il collegamento Variante Aurelia-Darsena nelle tavole grafiche di progetto, nella Relazione e nelle Norme tecniche di attuazione, in conformità con quanto richiesto dal Piano strutturale», così la richiesta di Italia Nostra nelle osservazioni presentate allo strumento urbanistico che va in approvazione ad inizio 2019. L’osservazione è stata definita «non accoglibile» dagli uffici comunali con la seguente motivazione: «Il Regolamento urbanistico definisce chiaramente le previsioni viarie coerentemente a quanto stabilito e prescritto dal Piano strutturale vigente, che individua univocamente il tracciato del prolungamento della “Via delle Darsene” fino all’approdo di via Indipendenza».
Del tracciato di collegamento da via Indipendenza al porto, dunque, se ne riparlerà nella fase di redazione del nuovo Piano strutturale che inizierà subito dopo l’approvazione del Regolamento urbanistico, strumento che poi avrà necessità di una apposita variante. Anche se semplice non sarà neppure risolvere il rebus del tracciato dalla rotonda di via Pisano, dove termina il secondo lotto, a via Indipendenza. Perché non tutti i terreni sono dei proprietari dell’area ex Fervet, una di quelle interessate dalle trasformazioni urbane previste dal Regolamento urbanistico. Sarà, dunque, necessario stabilire con qual strumento il proprietario della porzione non Fervet potrà essere convinto a cedere il terreno per completare il tratto di strada.
Non solo di viabilità si è discusso ieri in commissione urbanistica. «La destinazione d’uso del Politeama? In salvaguardia almeno fino al Piano particolareggiato della Passeggiata. Poi si vedrà», ha risposto ieri l’assessore Federico Pierucci quando si è trattato di discutere il non accoglimento - da parte degli uffici comunali - della osservazione con la quale la Lega ha chiesto «l’introduzione nel Regolamento urbanistico del vincolo di destinazione a cinema/teatro». Richiesta valida per il Politeama e «per tutte le altre strutture ancora destinate a tale funzione nel territorio di Viareggio in qualità di invarianti strutturali». Affermazione analoga a quella dell’assessore Pierucci è quella del dirigente comunale Giovanni Mugnani: «Quando faremo il Piano particolareggiato la salvaguardia potrà essere rimossa». Perché - ha ricordato Riccardo Pieraccini (lista “Viareggio tornerà bellissima”) - «i Piani sono varianti al Regolamento urbanistico».
I lavori della commissione urbanistica proseguono con la riunione del 28 dicembre (dalle 14,30) nel corso della quale si inizierà il confronto sulle osservazioni del Partito democratico. Altri appuntamenti già fissati per il 4 gennaio (alle 9) ed il 7 (stesso orario) per l’esame delle osservazioni presentate dagli Ordini professionali. —
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