Il Tirreno

Versilia

Villa di maxi-evasore finisce al Comune

Luca Basile
Villa di maxi-evasore finisce al Comune

Acquisita dallo Stato dopo la confisca: l’idea è di rivenderla. Il Pd attacca: «Ha un’ipoteca e ci sono abusi, non si può»

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PIETRASANTA. L’idea, di per sé, è semplice: acquisire i 61 mila metri quadrati di un complesso immobiliare in via del Barcaio confiscati, dallo Stato, a un privato per una maxi-evasione fiscale. E rivenderli al migliore offerente per fare cassa. Idea, quella del consiglio comunale che nei giorni scorsi ha dato il via libera alla procedura di acquisto, che deve però fare i conti con le ipoteche che gravano su quei 61 mila metri quadrati.

«Quantomeno aspettiamo che si definisca l’iter in tribunale prima di acquisirlo», chiedono dal Pd. Complesso immobiliare, confiscato in seguito ad un reato fiscale, su cui grava, come detto, un’ipoteca del Monte dei Paschi di Siena; la prima sentenza ha corroborato la tesi del Comune e «la sentenza in appello fissata per gennaio dovrebbe sbloccare definitivamente la situazione ragione. Per cui l’amministrazione comunale ha deciso di portare avanti con convinzione l’acquisizione gratuita prevista, tra l’altro, nell’ambito del federalismo demaniale con cui gli enti locali possono acquisire a titolo gratuito beni immobili di proprietà dello Stato presenti sul proprio territorio», spiegano dal Comune. «Dalla vendita del complesso e dell’area che comprende anche un campo da golf e una piscina, oltre a quattro fabbricati indipendenti, di cui tre a destinazione residenziale ed uno rurale, l’amministrazione Giovannetti punta ad «incassare risorse importanti da riversare sulla città e su progetti chiave come la Rocca di Sala. La nostra intenzione è mettere tutta l’area sul mercato e venderla per fare cassa. Stiamo parlando di risorse che oggi non sono previste nel bilancio e che potrebbero aiutarci a portare avanti i nostri progetti. C’è chi – come Nicola Conti, Pd – ha chiesto di farne un uso pubblico, ma poi bisogna guardare la realtà e la realtà dice che non possiamo permettercelo. Così come non è possibole un affitto, sempre per via dei costi eccessivi».

Presa di posizione, come detto, contestata dal Pd. «Il bene è attualmente gravato da un’importante ipoteca così come gran parte degli edifici presenti risultano abusivi in parte o completamente, e quindi invendibili. La nostra proposta è duplice: in primo luogo abbiamo chiesto di attendere l’esito del ricorso in appello da parte dell’istituto bancario Monte dei Paschi per sapere in via definitiva se il bene sarà o meno gravato dall’ipoteca. In secondo luogo abbiamo presentato un emendamento per garantire che il bene in oggetto avesse una destinazione pubblica di interesse collettivo e sociale. Il sindaco ha detto no e lo ha detto senza preoccuparsi degli abusi edilizi presenti che lo renderanno di fatto inalienabile. Fatto che è stato duramente stigmatizzato dal consigliere Luca Mori e dal capogruppo del Pd Ettore Neri, che hanno messo in guardia sindaco e maggioranza rispetto al pericolo che l’acquisizione della preziosa area naturale – continuano dal Pd – con l’obiettivo di una successiva vendita a privati possa dar luogo a varianti urbanistiche, lottizzazioni, cementificazioni. L’attuale Amministrazione dimostra, in sostanza, una preoccupante mancanza di strategia di lungo periodo e una carenza di obiettivi chiari e limpidi che stanno arenando la città».

 

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