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Vietato usare plastica in bar, ristoranti e negozi del Forte
Multe a chi usa buste, bicchieri, cotton fioc non compostabili. Gli esercenti hanno sei mesi di tempo per smaltire le scorte
FORTE DEI MARMI. Proprio nel momento dello shopping natalizio sfrenato arriva a compimento una promessa che era stata annunciata già alcune settimane fa: il sindaco Bruno Murzi ha firmato il divieto di utilizzo di sacchetti di plastica (in polietilene), di contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili e non compostabili in occasione delle feste e delle sagre, ma anche la vendita di cotton fioc (anche questi se non sono biodegradabili). Il divieto riguarderà bar, ristoranti, negozi, ma anche i distributori automatici di bevande che, se vorranno vendere caffè, dovranno farlo in bicchierini biodegradabili. . Un divieto che, come sollecitato dai commercianti, non sarà immediato, ma scatterà ad estate inoltrata dando sei mesi di tempo a negozi e operatori commerciali di finire le scorte già acquistate o presenti in magazzino.
Insomma, a Forte dei Marmi, si inizia a fare sul serio. Dopo la rivisitazione parziale del piano della raccolta porta a porta per il 2019 fatta, qualche giorno fa, con Ersu spa, l’amministrazione comunale compie un’altra scelta ritenuta indispensabile soprattutto per l’impatto ambientale. Il Comune, così facendo, si allinea alla normativa vigente, secondo cui le amministrazioni devono assumere l’obbligo e, più in generale, l’impegno di predisporre ed attuare tutte le misure volte alla prevenzione e alla riduzione delle quantità dei rifiuti, nonché alla valorizzazione, lo studio e l’introduzione di sistemi integrati per favorire il massimo recupero di energia e di risorse e, in ultima analisi di sostenibilità ambientale del territorio.
I sacchetti di plastica non biodegradabili utilizzati quotidianamente per la spesa hanno infatti gravi conseguenze e un impatto negativo sull’ambiente fin dalla loro produzione, che si aggrava in fase di smaltimento, sia lecito che illecito; e anche gli apparenti insignificanti cotton fioc, con il supporto realizzato in materiale plastico, si trasformano una volta usati e buttati in oggetti che invadono e si accumulano sulle spiagge e nei mari, venendo poi scambiati per cibo da uccelli, pesci e mammiferi, causandone la morte e l’inclusione di sostanze tossiche nella catena alimentare. «Le plastiche non biodegradabili si diffondono pericolosamente in mare – afferma Enrico Ghiselli, assessore all’Ecologia – rischiando di essere ingerite da animali e di causarne la morte. Questo nostro provvedimento rientra nell’ottica dell’obiettivo Rifiuti zero e serve anche per educare ulteriormente cittadinanza ed operatori a comportamenti positivi a difesa dell’ambiente che è il prodotto qualificante di un comune turistico di livello quale è il nostro».
L’ordinanza entrerà in vigore il 6 luglio: chi sgarra rischia una multa che va da 50 a 500 euro. —
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