Il Tirreno

Versilia

SERVIZI PUBBLICI 

Ersu dice no al sindaco: i dipendenti devono lavorare anche a Natale

Luca Basile

La società conferma il piano previsto dal contratto per garantire lo svolgimento di tutti gli interventi essenziali

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Definirlo un braccio di ferro fra Ersu e amministrazione comunale forse è improprio ed esagerato, sta di fatto, però, che la proposta del sindaco Alberto Giovannetti di non fare lavorare, a Natale, gli operatori della stessa azienda, non convince la dirigenza di Ersu. In realtà una parte dei dipendenti - circa il 20% dell'organico composto da oltre 200 persone - dovrebbe comunque timbrare il cartellino il 25 dicembre perché andrebbero garantiti alcuni servizi essenziali, fra questi la raccolta presso le utenze commerciali mentre per un giorno non sarebbero previsti i giri canonici relativi alle utenze domestiche.

«Ho parlato con il direttore Walter Bresciani Gatti che anche stamani - ieri per chi legge, ndr - ha ribadito le sue perplessità sulla mia richiesta. Dice che c'è un contratto in essere che prevede un servizio per tutti i giorni dell'anno e che da quel contratto, ad oggi, non ha intenzione di derogare. Ho preso atto della sua posizione, ma ho anche ricordato che da mesi porto avanti questa istanza nell'interesse dei lavoratori: trovo infatti giusto e normale consentire agli operatori di Ersu di stare in famiglia e comunque a riposo il giorno di Natael così come accade per tante altre persone. Non credo che così facendo si vada incontro a chissà quali problematiche: l'importante è che siano previsti tutti quei servizi, relativi alle utenze commerciali, più che mai necessari in contesti come il centro cittadino dove il 24 notte va in scena il camel ponce e dove ancora la raccolta dei rifiuti e pulizia delle strade sono aspetti prioritari. Detto questo, come amministratore comunale, posso fare ben poco: l'ultima parola, sull'argomento, è infatti di competenza di Ersu. A questo punto - precisa Giovannetti - resto in attesa di una comunicazione, in tempi brevi, da parte del direttore Bresciani Gatti anche perché il Natale è alle porte e una decisione, in un senso o nell'altro, va presa. E di questa decisione dobbiamo rendere partecipi i lavoratori».

Pietrasanta che, in realtà, non è sola nella “battaglia” per il Natale a casa dei lavoratori visto che la richiesta è stata già condivisa da Forte dei Marmi e Massarosa, mentre è propensa per il no l'amministrazione di Seravezza. E i sindacati? Al momento non si esprimono e attendono di saperne di più prima di entrare nel merito anche se la linea è già stata decisa da tempo e prevede, per i prossimi anni, due giorni di festa durante le ricorrenze natalizie: il 25 dicembre, appunto e il primo dell'anno. Sempre garantendo, come è ovvio che sia, la raccolta dei rifiuti nei giorni di festa per quanto riguarda le utenze commerciali e in particolare di bar e ristoranti. —



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