Il presidio
Italia Nostra: «Il Regolamento indichi la strada per il porto»
Lo strumento urbanistico che va all’approvazione sceglie la «viabilità esistente» come soluzione da via Indipendenza alla Darsena. L’associazione: sarà così?
Il Regolamento urbanistico del Comune di Viareggio «non può eludere il problema del tracciato finale dell’asse di collegamento Variante Aurelia-porto e deve esplicitare con chiarezza la soluzione prospettata». Così come indicato dal Piano strutturale vigente. A sottolinearlo è una delle osservazioni presentate al Regolamento dall’associazione ambientalista Italia Nostra, a firma del presidente della sezione Versilia, Antonio Dalle Mura. Questa mattina alle 9 le osservazioni di Italia Nostra, provincia di Lucca, Pd, Lega, Forza Italia e Cinque stelle saranno esaminate in commissione urbanistica. Dove gli uffici comunali arriveranno con le proprie controdeduzioni. Anche Regione Toscana e Provincia hanno chiesto al Comune di indicare l’indirizzo scelto per il proseguimento della nuova viabilità dopo la via Indipendenza. Italia Nostra, nelle proprie osservazioni, sottolinea: «Esaminando le tavole di progetto C1 “Disciplina dei suoli e degli insediamenti” e C2 “Gerarchia del sistema stradale, nodi e aree di interscambio” si legge che “da via Indipendenza si effettua la distribuzione alle diverse funzioni portuali e di servizio utilizzando la viabilità esistente. Tale soluzione è coerente con la destinazione e le funzioni che il Piano strutturale richiede per l’area delle pineta di Levante di competenza comunale e che il Regolamento urbanistico ha adottato e recepito”». Dunque - così l’osservazione di Italia Nostra - «è necessario fare chiarezza. Perché di questa soluzione non c’è alcun cenno né in Relazione, né nelle Norme tecniche di attuazione dell’atto adottato». Se quella evidenziata (viabilità ordinaria) «è la proposta progettuale del Regolamento urbanistico», sottolinea Italia Nostra, «è necessario che nella Relazione venga esplicitata trovando idonea collocazione nella Relazione, nelle Norme di attuazione e nelle legende delle tavole grafiche di progetto». Se, invece, quella non è la proposta progettuale, allora «il Regolamento urbanistico ne proponga un’altra. Ma non può eludere questo problema».
Mentre si discutono le osservazioni in commissione urbanistica (presidente il consigliere di “Viareggio tornerà bellissima”, Riccardo Pieraccini) c’è attesa per quanto avverrà al Tar martedì: i giudici amministrativi dovranno pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva del Regolamento urbanistico richiesta dal Consorzio Acli - alla vigilia dell’approvazione dello strumento urbanistico - che ha fatto ricorso contro lo strumento adottato dal consiglio comunale di Viareggio ai primi dello scorso agosto.
Vicenda singolare, quella degli appartamenti del Piano attuativo Acli che sono scomparsi - così contesta il ricorso - dal dimensionamento calcolato dal Regolamento urbanistico, ovvero dalla quantità di ciò che può essere ancora costruito a Viareggio. Perché dello stesso Piano attuativo, pur in convenzione scaduta con il Comune, è stato invece realizzato il nuovo Centro commerciale Burlamacca, con tutta la nuova viabilità di contorno. —
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