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Mario Tobino e la Versilia del ’900
Viareggio rende omaggio al medico-scrittore con una giornata di studi alla Gamc. Ma si parlerà anche di musica, carnevale e cinema
VIAREGGIO. Oggi (sabato 14 dicembre) presso la Gamc (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani) di Viareggio è in programma un interessante convegno dal titolo Dalla parte del mare. Tobino e la Versilia del Novecento.
Il convegno ad ingresso libero dalle 9 alle 13 e dalle 15 a chiusura lavori, rappresenta la prima occasione di rendere noti i primi importanti risultati di un’ampia ricerca voluta fortemente e promossa dalla Fondazione Mario Tobino. La Fondazione da sempre attenta all’ambito culturale del nostro territorio ha voluto dar via ad uno studio rivolto alle vicende culturali della Toscana nord occidentale a partire dall’Ottocento abbracciando il territorio che va dalla Lucchesia alla Versilia passando dalla Garfagnana, tra Bocca di Serchio e Bocca di Magra, luoghi e tempi che hanno visto un pullulare di personaggi di fama internazionale e che qui hanno lasciato segni importanti del loro passaggio, poeti come Giosuè Carducci, Gabriele D’Annunzio musicisti come Giacomo Puccini, scrittori come Mario Tobino fino a registi come Mario Monicelli sono solo alcuni nomi che qui hanno lasciato tracce e ricordi indelebili.
Tanti i relatori d’eccezione che si alterneranno durante tutta la giornata, giornalisti, docenti universitari, storici, critici che ci condurranno nel cuore degli scritti del medico che tanto amò questa terra, ci porteranno tra le pagine dedicate a Viareggio, pagine che ci restituiscono una città piena di vita «una città nella cui luce brilla un’immagine dell’Italia che forse oggi abbiamo perduto».
Ci sarà spazio anche per trovare il filo rosso che ha unito l’attività musicale che aveva il cuore proprio in Versilia che dagli anni Cinquanta agli anni Settanta vide un fiorire di nomi che hanno fatto la storia della canzone italiana e locali come La Bussola di Focette o La Capannina di Franceschi che sono entrati nell’anima di più di una generazione.
Ma ci sarà spazio anche per il grande giornalismo e le relazioni umane e professionali che, in particolar modo nel decennio tra il 1945 e il 1955, ha legato i lucchesi Arrigo Benedetti e Mario Pannunzio prima e lo spezzino Gian Carlo Fusco e il versiliese Manlio Cancogni poi. Giornalisti che hanno dato un contributo fondamentale e decisivo alla modernizzazione della stampa periodica italiana. Grandi giornalisti, intellettuali che scelgono come luogo di vacanza la Versilia e la Lunigiana, Tobino e la sua spiaggia al di là del molo, il Premio Viareggio e le sua storia, Mario Monicelli e la Versilia. E ancora si racconterà della Versilia come grande set cinematografico, dei fasti della canzone italiana, senza dimenticare naturalmente il Carnevale di Viareggio che sarà protagonista dell’intervento di Carlo Alberto di Grazia, giornalista e storico di Viareggio. —
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