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Le tigri di Bocelli sulla spiaggia, scoppia la polemica: "È una pacchianata"
La foto pubblicata su Instagram. Il tenore è un appassionato e ne ha ospitata una anche in un suo concerto. Gli animalisti all’attacco: "Diseducativo"
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FORTE DEI MARMI. A spasso in spiaggia con le tigri. Potrebbe essere uno slogan turistico di impatto, sulla falsariga di quanto raccontava il conte Mascetti in “Amici miei”, a proposito dei tempi d’oro in cui andava in giro con un orso al guinzaglio. Di sicuro le tigri piacciono ad Andrea Bocelli, tenore superstar e noto cittadino di Forte dei Marmi. Gli piacciono talmente tanto che aveva reso una di loro, la tigre bianca Shira, protagonista del concerto “Il canto della Terra” nell’agosto del 2017 a Lajatico. E la passione sembra aver contagiato i familiari: tutti insieme si sono fatti fotografare nel loro stabilimento balneare, l’Alpemare, mentre coccolano due tigri, una bianca e una rossiccia.
Una foto mai vista sulla spiaggia di Forte, che in realtà risalirebbe ad alcuni mesi fa. In questi giorni Bocelli e la moglie Veronica Berti sono negli Stati Uniti, dove si stanno tenendo i concerti del tour “Sì”. La foto, però, è stata pubblicata di recente sul profilo Instagram dell’Alpemare. Dando il via a commenti di vario genere, tra l’impressionato, il favorevole o il critico. I social, si sa, sembrano fatti apposta per questo: dividersi, contestare, tifare contro o a favore.
La critica, in particolare, riguarda l’opportunità di fare delle foto con animali del genere in spiaggia. «Le tigri dovrebbero stare nei loro luoghi di appartenenza, così come tutti quegli animali per cui è possibile, come quelli nei circhi. Comunque mi sembra una pacchianata», scrive l’ex consigliere comunale di Forte Italo Bibolotti – nel direttivo della nuova Pro Loco – sulla pagina Facebook del “Tirreno”. Dure le dichiarazioni rilasciate al Fatto quotidiano online da Walter Caporale, presidente degli Animalisti italiani: «Dispiace che un grande artista come Bocelli, una persona che dovrebbe avere una sensibilità particolare verso i più deboli, gli ultimi degli ultimi, come gli animali, gli anziani, i bambini, non abbia compreso che è un gesto pericoloso e diseducativo. Questa foto – continua Caporale – mi ricorda quelle immagini della criminalità organizzata che esibiscono la loro superiorità mostrando animali feroci vicino a loro». In altri commenti sul web, compreso il profilo Instagram dell’Alpemare dove ce ne sono molti in inglese, si invita a non fare queste foto e a lasciar vivere gli animali nel loro habitat.
«Chi critica sbaglia, non conosce le cose», replica, in maniera indiretta, l’addestratore Gianni Mattiolo. Mattiolo è titolare di un centro, il Tiger Experience in provincia di Venezia, con trenta felini che vengono ogni tanto prestati allo spettacolo e al cinema: sua la pantera nera protagonista di un episodio della serie “Gomorra”, suo il leopardo nero di Rock Economy con Adriano Celentano. È stato proprio Mattiolo a fornire a Bocelli la tigre Shira per lo spettacolo di Lajatico di cui parlavamo prima: «Ma io di questa foto in spiaggia di cui mi parla lei non so niente, non saprei dire se quegli animali sono i miei – dice l’addestratore – con Bocelli il mio rapporto professionale è stato per lo show di Lajatico. Detto questo, chi parla di animali maltrattati o addirittura drogati, dopo averli strappati al loro habitat naturale, oltre a non avere idea di come sia quell’habitat non sa che si tratta di creature da generazioni in cattività. Che stanno bene in un centro come il nostro, dove vivono più a lungo e coccolati. Io sono un professionista e amo gli animali». —
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